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Il commento

Maurizio Belpietro: "Grazie Sarkozy, gli sbarchi sono il regalo della folle guerra contro Gheddafi"

9 Marzo 2015

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Maurizio Belpietro

Quella che stiamo per darvi non è una notizia di politica estera, ma un fatto accaduto in Francia che ha provocato e provoca conseguenze in Italia. Si potrebbe parlare di un giallo, di un intrigo internazionale o semplicemente degli affari che si svolgono dietro le quinte delle battaglie in nome della democrazia e della libertà.

La storia è la seguente: l’ex ministro dell’Interno di Nicolas Sarkozy, Claude Guéant, è stato fermato per un versamento sospetto di mezzo milione. I cinquecento mila euro sarebbero stati accreditati sul suo conto nel 2007 ma solamente ora i magistrati avrebbero chiesto chiarimenti sulla provenienza dei soldi. La versione dell’uomo politico è che il denaro sia il ricavato della vendita di due quadri, ma per gli uomini della gendarmeria quella sarebbe una tangente versata da Gheddafi per la campagna dell’ex presidente francese.

Naturalmente siamo nelle fasi iniziali dell’indagine e quanto alle accuse non si sa molto di più. Certo che se i quattrini arrivassero da Tripoli la faccenda assumerebbe i contorni di un losco affaire. Già, perché Sarkozy è colui che in seguito si è speso di più per eliminare il dittatore libico. Mentre Silvio Berlusconi esitava e in privato giudicava una follia l’intervento militare, il Napoleone tascabile scalciava per far alzare in volo i bombardieri. All’epoca ci fu chi scrisse che agenti dei servizi francesi erano all’opera in Cirenaica per addestrare ed armare i ribelli e la stampa transalpina diede a intendere che tanto attivismo fosse dovuto principalmente all’ambizione dell’inquilino dell’Eliseo di conquistare nuovi giacimenti petroliferi da offrire all'industria francese. Forse. O forse c’era dell’altro. Magari anche l’intenzione di togliere di mezzo un imbarazzante personaggio.

Sta di fatto che pur avendo rappresentato i rischi di una caduta del colonnello (il solo a festeggiare l’intervento dell’aviazione alleata fu Giorgio Napolitano) senza intravederne i vantaggi, ora noi ne paghiamo le conseguenze. Come è noto a tutti, dal giorno dell’uccisione di Gheddafi la Libia è nel caos, in mano a bande di predoni e di tagliagole, che si combattono fra loro e che puntano a istituire nel migliore dei casi una repubblica islamica, nel peggiore un Califfato. Ovviamente, avere a poche centinaia di chilometri da casa una succursale dell’Isis non è piacevole, anche perché i nipotini di Al Baghdadi minacciano un giorno sì e l’altro anche di espugnare Roma o di lanciare missili contro le nostre coste.

Probabilmente si tratta di smargiassate che non hanno alcuna possibilità di essere tradotte in pratica, ma c’è qualcosa che invece i banditi islamici possono fare ed è spedirci migliaia se non centinaia di migliaia di profughi. Ieri il responsabile del Frontex, l’agenzia europea che si occupa della gestione delle frontiere, ha lanciato l’allarme, avvisando chi di dovere, cioè l’Italia, che dalla Libia potrebbero arrivare presto 500 mila o forse un milione di immigrati. Una vera e propria invasione, difficile da contenere, soprattutto se l’anno precedente si sono già soccorse 170 mila persone.

E in tutto questo pasticcio, originato da una guerra voluta da un signore che forse, per interposta persona, si è intascato 500 mila euro dal tizio che si è impegnato ad abbattere, ecco che l’altro ieri un rappresentante dell’Unione europea dichiara, senza paura di sfiorare il ridicolo, che per fermare gli immigrati clandestini e i profughi bisogna trattare con i dittatori. Certo, come no. Ma prima bisognerebbe evitare di abbatterli e di provocare il caos.

di Maurizio Belpietro
@BelpietroTweet

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Commenti all'articolo

  • Gios78

    11 Marzo 2015 - 19:07

    Sarkozy aveva in testa la figa della Bruni, per quello ha fatto tutte quelle stronzate

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  • lucia elena

    09 Marzo 2015 - 20:08

    Non siamo un popolo razzista ma chi governa obbliga il popolo a diventarlo. Nelle guerre ci si uccide e si muore non si tortura ma se ciò avviene è per colpa dello stupido buonismo. Non è bontà questa è ipocrisia per l'avidità di chi ha già troppo e ne vuole sempre di più. La comunità Europea fa la carità agli illusi per cui mi chiedo, i nostri parlamentari sanno solo fare l'inchino?

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  • lucia elena

    09 Marzo 2015 - 20:08

    seguito mio precedente. - più i 7000 dell'operazione Most sono quasi 30.000. Ma nel trattato Frontex c'è anche scritto che avrebbero pensato a riportarli indietro. Chiedo al sig.Fabrice ma lo sproposito di migranti che arrivono a frotte è una una invasione vera e propria e quindi dove li metterà? Forse in casa di Sarkozy? In Francia? Da Napolitano? Me lo permetta Direttore anneghiamo Sarkozy.

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