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L'analisi

Golpe 2011, Giuliano Ferrara: "Berlusconi costretto a dimettersi, aveva due scelte da fare. Ecco come andò"

24 Marzo 2015

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Golpe 2011, Giuliano Ferrara: "Berlusconi costretto a dimettersi, aveva due scelte da fare. Ecco come andò"

Il golpe 2011 contro Silvio Berlusconi? C'è stato anche per José Luis Zapatero, allora premier spagnolo che a La Stampa ha ricordato come all'ormai famigerato G20 di Cannes ci siano state pressioni sul Cav e su Giulio Tremonti per cedere a Usa, Ue e Fmi. "Golpe? Parola grossa - commenta Giuliano Ferrara sul Foglio -, siamo nell'epoca dell'interdipendenza politica e istituzionale degli Stati europei. Il rapporto tra sovranità e debito riguarda tutti, governi ed elettori, lo abbiamo visto nel caso recente e non concluso della Grecia: ci sono gli elettori greci, ma ci sono anche quelli tedeschi, olandesi, finlandesi". Tuttavia, ricorda l'Elefantino, il problema è un altro e cioè cosa significhi oggi l'espressione "sovranità nazionale". All'epoca dei fatti il nostro debito "era esplosivo ma sostenibile, i problemi politici incrementati da assalti giudiziari risoltisi poi in un nulla di fatto (caso Ruby) c'erano (ivi compresa la maggioranza traballante dopo il caso Fini), ma erano gestibili, e sopra tutto avrebbero dovuto essere gestiti in prima persona dagli italiani, ceto politico ed elettorale, eventualmente". In quella fase drammatica, spiega Ferrara, Berlusconi fu costretto a dimettersi e restavano due possibilità: "Votare sotto la neve o varare un governo del presidente fuori delle regole della democrazia elettorale. Berlusconi scelse, sotto pressione, per la tregua e il rinvio della democrazia dell'autogoverno a una situazione stabilizzata". Se non un golpe, dunque, uno svilimento di quella che consideriamo democrazia. Ora però occorre un confronto pacato tra i protagonisti di allora, invocato anche dallo stesso Zapatero, e Ferrara coglie la palla al balzo, invitando ufficialmente l'ex premier spagnolo, Berlusconi, l'allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Mario Monti e il ministro dell'Economia Varoufakis.


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Commenti all'articolo

  • CICCI1938

    03 Aprile 2015 - 11:11

    Comunque per quello che ha fatto Napolitano a Berlusconi non verrà mai processato. Cane non mangia cane.

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  • CICCI1938

    03 Aprile 2015 - 11:11

    E poi dicevano che i mafiosi sono in tutta Italia e non ci siamo accorti che ce ne era uno al Colle.

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  • francescogiuseppe37

    25 Marzo 2015 - 17:05

    Noi dei circoli del PDL avevamo chiesto ai nostri leaders ed anche a Berlusconi di scendere in piazza e denunciare l'aggressione cui era fatta segno L'Italia, ma i signori del vertice ci hanno pregato di stare calmi. Poi abbiamo visto il calamento di braghe generale con spaccamento del partito, il cav. ha fatto l'effetto di Cola di Rienzo. AMEN! Noi aspettiamo un vero capo .....!

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