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Filippo Facci: Piazzisti

23 Giugno 2015

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Filippo Facci: Piazzisti

Non è che quelli del Family Day sono quelli normali («Le voci dell' Italia normale», titolava Libero) mentre quelli del Gay Pride sono quelli anormali. A dirla tutta: quelli del Family Day e quelli del Gay Pride, sommati insieme, non rappresentano questo Paese: rappresentano solo due minoranze che pensano di dover scendere in piazza (ancora) per combattere due battaglie sostanzialmente già vinte. È come dire che dei tifosi di fede opposta, sommati in uno stadio, facciano il Paese: ma la verità è che la maggioranza, allo stadio, non ci va. Le famiglie tradizionali ci sono e ci saranno; le unioni civili non ci sono - in Italia - ma ci saranno: anche perché sono un patrimonio politico di tutte le destre d' Europa, rassegnatevi, bene che vada avremo le unioni civili più arretrate d' Occidente.

Partiti e parlamentari si sono tenuti mediamente lontani da entrambe le manifestazioni: hanno fatto bene, perché gratta gratta erano simmetrie del fanatismo, sottoculture divisive, gente la cui biografia non lascia dubbi. Una nota a margine, infine: che a dirlo sia la Cgil o Forza Italia o il Family day, chiunque sia, la pianti di sparare che in Piazza San Giovanni possa starci un milione di persone, il solito milione di persone. Sono balle bipolari: anche calcolando quattro persone a metro quadro - che è tanto - non si può superare qualche decina di migliaia di piazzisti.

di Filippo Facci

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Commenti all'articolo

  • nick2

    23 Giugno 2015 - 23:11

    Articolo in parte condivisibile, ma c’è una bella differenza fra le due manifestazioni. I gay scendono in piazza per rivendicare parità di diritti con tutti gli altri cittadini (quindi non hanno già vinto una battaglia), mentre i bigotti del Family Day scendono in piazza per chiedere che altri cittadini non ottengano i diritti che loro hanno.

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    • ric52

      24 Giugno 2015 - 11:11

      Geniale!Così i disoccupati e poveri italiani scendono in piazza per rivendicare parità di diritti con gli immigrati appena sbarcati(quindi non hanno già vinto una battaglia) mentre i radical chic che non vogliono che altri abbiano i loro diritti privilegiati sono bigotti.

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  • ric52

    23 Giugno 2015 - 09:09

    Un altro ruzzolone di Facci nella propaganda.A parte,infatti, il fatto che la maggioranza degli italiani non va ,sì, allo stadio ,ma le partite le vede lo stesso alla televisione, Facci argomenta con l'abusata mistificazione del fantomatico " Destre europee" , che avrebbe fatto proprio le unioni civili dei gay, quando,invece, il primo partito di Francia,,la destra di Marine Le Pen,i le avversa.

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    • nick2

      23 Giugno 2015 - 23:11

      La destra di Marine Le Pen non è destra europea, ma ultra destra neofascista antieuropea e filo-russa (come la Lega di Salvini)

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      • ric52

        24 Giugno 2015 - 11:11

        Ma tu chi ti credi di essere per tranciare giudizi su come deve essere la destra "europea", il vero europeismo, il "neofascismo", essere per forza contro al Russia, che ci costa miliardi di euro e disoccupazione(che a te,radical chic, non frega nulla) per far da servi agli Stati Uniti-che così ci guadagnano ancora di più?!!

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