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Fobie salutiste

Filippo Facci: "Vietano le sigarette in auto. Ma i politici cosa fumano"

8 Luglio 2015

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Filippo Facci: "Vietano le sigarette in auto. Ma i politici cosa fumano"

A causare le peggiori sciagure è sempre della gente che vuole il tuo bene e quello dell'umanità, ma forse non c'è da farla tanto lunga per commentare l' ennesimo tentativo di vietare il fumo nella propria auto. C'è solo da dire che il problema è statistico: prima o poi rischiano di farcela, rischiano di approvare un divieto del genere, anche perché per due cose non esiste limite: per la deriva salutistica e per la stupidità.

Ma ricominciamo dall'inizio, anche se la storia è sempre quella: è spuntata una pattuglia di senatori (di Forza Italia, oltretutto) che vuole vietare le sigarette dentro le auto. Primo firmatario è Antonio Razzi più altri senatori tra i quali Domenico Scilipoti, il che dovrebbe garantire l' insuccesso del disegno di legge: ma siccome il divieto è un pallino anche della ministra della Salute Beatrice Lorenzin (presunta liberale) non si sa mai che cosa possa succedere. I senatori comunque vorrebbero modificare il codice della strada (articolo 173 bis, «È vietato al conducente fumare durante la marcia») con pene fino a 646 euro e ritiro della patente per chi venisse beccato due volte in due anni. Ragione ufficiale: la solita di «ridurre gli incidenti stradali» con rimando esterofilo genere «lo fanno anche Inghilterra e Svezia». Parentesi: se il discorso è questo, allora potrebbero informarsi meglio e aggiungere che dal 2008 il divieto c'è anche a San Marino e in alcune regioni del Canada e a Bangor, una città degli Usa, nel Maine. Invece la nostra pattuglia ha preferito spiegarci che «il conducente getta fuori dal finestrino il mozzicone acceso con conseguenze imprevedibili per l'ambiente esterno» e non bastasse «può causare incendi all'interno del veicolo stesso». Una vera emergenza nazionale.

Vogliamo commentare? No, prima va ricordato che nel 2013 la Lorenzin aveva già provato ad introdurre il divieto (ma solo in presenza di minori, che è già un altro discorso) e che presentò una legge ad hoc in Consiglio dei ministri: poi fu convinta a lasciare il tema al dibattito parlamentare e, nel febbraio scorso, a tentare d'infilarla nel Milleproroghe o in qualche altro taxi parlamentare. Andò buca.

Ora rispuntano Razzi e Scilipoti - una garanzia - che in realtà stanno riciclando un'altra genialata dell'Italia dei valori più un paio di parlamentari del Pd: nella primavera 2010 proposero la stessa cosa (modificare l' articolo 173 del Codice stradale) anche se non fecero che riciclare, pure loro, un emendamento dell'ex senatore leghista Piergiorgio Stiffoni, altra garanzia. Che vogliamo dire? L'assurdità di una legge del genere dovrebbe balzare all'occhio immediatamente: se tanto mi dà tanto, presto, il Codice della strada potrebbe vietarci direttamente di guidare.

La sigaretta può essere una fonte di distrazione e causare incidenti, non c' è dubbio, ma se la scienza statistica divenisse a tutti gli effetti fonte di legge, beh, sarebbe davvero finita. Dire che presto vieteranno anche di parlare in auto - e ascoltare musica, mangiare, insomma tutto - sempre una battutaccia benaltristica, ma forse non sapete che il nuovo codice stradale inglese lo dice sul serio: mangiare o bere, inserire il cd nel lettore, cercare una stazione radio, ascoltare musica ad alto volume o discutere coi passeggeri, ebbene, tutto questo «può essere usato come prova a carico in un processo». Perfetto, ma allora vietino anche di sposarsi, perché avere la moglie affianco spesso è un fattore stressante che aumenta la probabilità di incidenti; vietino le auto ai bambini, soprattutto alle suocere: pericolo di morte. Vietino di pensare troppo intensamente - non so se Razzi e Scilipoti abbiano presente - perché pensare è senz'altro la prima fonte di distrazione. Anche guidare, come detto, aumenta sicuramente la probabilità di incidenti.

E comunque non è il caso di fare troppo gli esterofili, perché all'estero si trova di tutto. Nei paesi tedeschi sono molto più tolleranti. È vero che in Inghilterra hanno vietato di fumare nella propria auto: ma in alcune città statunitensi, in compenso, si può fumare solamente nella propria auto. A Hollywood vogliono vietare ai minori tutti i film dove si vedono attori che fumano (qualcuno l'ha proposto anche in Italia: sorvoliamo) e la Rai, qualche giorno fa, ha fatto sapere che non trasmetterà una mia intervista (fatta a me, all'aperto) perché si vede che fumo. In Canada e negli Stati Uniti ci sono chiese dove hanno proibito l'incenso perché equiparato al fumo passivo. L'Unione europea, tempo fa, ha dato il benestare alla possibilità di non assumere un fumatore in quanto semplicemente fumatore, questo mentre le autorità britanniche mettono i fumatori e gli obesi agli ultimi posti delle liste sanitarie. È già da un pezzo che un terzo dei datori di lavoro americani, ai neo assunti, chiede esami del sangue e delle urine: cercano tracce di nicotina.

Dite pure che il discorso è fuorviante, dite pure che stiamo parlando solo di vietare il fumo in automobile perché oggettivamente distrae. Ma l'auto è uno spazio privato per definizione: presto, di conseguenza, potrebbero vietare di fumare in casa, come in alcuni condomini degli Usa: questo ridurrebbe sicuramente la probabilità di incendi. Dopodiché passeremmo, probabilmente, ad altre neo-fobie occidentali. Del tipo: occhio a vivere troppo, che a quanto pare la cosa - dicono le statistiche - aumenta le probabilità di morire.

di Filippo Facci

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Commenti all'articolo

  • spadino65

    09 Luglio 2015 - 12:12

    beato te Facci che campi con questo....

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  • andresboli

    09 Luglio 2015 - 08:08

    fumano quello che fumi tu!!!

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  • vincenzocontadino

    08 Luglio 2015 - 19:07

    Io seppur non fumatore da ragazzo imitavo fumare usanza dovuto in crociera che oltre a vincerle te le regalavano come alcol,torte,ma avevo in auto un pacchetto così posai la sigaretta nel posanere: accesi l'aria non l'avessi fatto:la sigaretta accesa volò sulle gambe propri lì:me la vidi brutta!Ora io sono vecchio e a parte quel periodo,sono 35 anni che non fumo e tanti anni no radiotelefono!

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