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L'appunto

Filippo Facci: Jurecrazia

22 Ottobre 2015

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Il Pdl, due anni fa, disse che il Senato non doveva votare la decadenza di Berlusconi e che si doveva investire la Consulta affinché decidesse se la Legge Severino era costituzionale; o ancora, come opzione, che si doveva lasciar fare alla Cassazione con una prevista sentenza sull'interdizione del Cavaliere. Al che il piddino Felice Casson - era il 12 novembre 2013 - rispose così: «Non si può far decidere i giudici e non la politica... la legge Severino l'abbiamo votata per ribaltare il ragionamento». Bene. Da allora, a cominciare dal caso De Magistris, la politica ha dovuto inginocchiarsi a: 1) i tre gradi del giudizio penale; 2) un ricorso al Tar; 3) una sentenza della Cassazione secondo la quale il Tar non doveva occuparsene, perché doveva occuparsene il tribunale civile; 4) una sentenza del tribunale civile (vari gradi) che ha revocato la sospensione del sindaco Luigi De Magistris decisa dalla Severino; 5) una sentenza della Corte Costituzionale che, l'altro giorno, ha stabilito che la Severino non è anticostituzionale. Questo solo per De Magistris. Nel caso di parlamentari, come Berlusconi, alla proliferazione di sentenze (corti, tribunali, procure e cassazioni) si aggiungerà la Corte di Strasburgo: perché sapete, ogni tanto l'opinione dei magistrati può essere utile. Contate voi i livelli di giudizio. Intanto la politica, che doveva «ribaltare il ragionamento», è ferma al palo, a guardare. È riuscita a ribaltare solo una cosa. Anzi, una persona.

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Commenti all'articolo

  • goodvin60

    23 Ottobre 2015 - 08:08

    Chiarissimo ! Ciao.

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  • LupettoVersilia

    LupettoVersilia

    22 Ottobre 2015 - 18:06

    E io pago!!!

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  • gigi0000

    22 Ottobre 2015 - 15:03

    Congiuntivi a parte, il discorso fila ed ancora una volta i nostri giudici, benché supremi, hanno dimostrato la necessità d'esser sottoposti a seri controlli del loro operato. La retroattività della legge è sempre vietata e semmai altre potrebbero essere le ragioni per espellere i fedifraghi condannati: quelle di opportunità previste dai regolamenti. Però i sinistri sono innocenti a prescindere!

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