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Filippo Facci: Scienza da cani

13 Gennaio 2016

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filippo facci

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Cani e gatti passano metà della loro vita ad annusare e a leccare buchi del c(censura) ma l'University of Glasgow ha spiegato che hanno il problema del fumo passivo. Gli scienziati scozzesi sono giunti a questa fondamentale conclusione dopo aver analizzato innumerevoli testicoli di cani castrati: la strada del Nobel è complicata. Il messaggio è: ve ne fottete della salute vostra e dei vostri cari, non vi frega niente di buttare soldi o ingiallire i denti: ma sappiate che ammazzate il cane. Ora: non c'è da spendere una riga per rispiegare ancora una volta (informatevi) che la campagna contro il fumo passivo, diversamente da quella contro lo smog e il fumo inalato, non è neppure esagerata: è proprio una frode scientifica, una truffa statistica, una sfida al buon senso di chi voglia ancora dubitare delle panzane che la «junk science» racconta ogni giorno. Ma i cani e i gatti, sant'iddio: si rotolano negli ambienti più insalubri, ingeriscono eserciti di batteri fecali, bevono dalle pozzanghere per strada, sono costretti a vite innaturali, li cospargiamo di antiparassitari tossici, mangiano schifezze orrende che pure chiamano «gourmand» (ora vanno anche le linee biologiche e olistiche, per clienti stronzi) ma hanno il problema del fumo passivo, capite. Ecco perché tanti padroncini li portano all'aperto, per strada. O, spesso, in autostrada.

di Filippo Facci

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Commenti all'articolo

  • Leopos

    17 Gennaio 2016 - 16:04

    Quindi fumate pure liberamente nella stanza dei bambini, tanto il fumo passivo non fa nulla. E certamente gli animali hanno anticorpi contro catrame e nicotina, esattamente come quelli che annientano i germi. Non mi preoccupa che qualche giornalista viziato possa fare simil affermazioni, mi preoccupa piuttosto che qualcuno le legga e gli dica bravo.

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  • marystip

    13 Gennaio 2016 - 20:08

    Grande Filippo; bravissimo.

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