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Filippo Facci: Guarda che pene

5 Marzo 2016

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Filippo Facci: Guarda che pene

Qualsiasi cosa succeda, un imbecille vi dirà: «Inaspriremo le pene».
Se risuccedesse, un altro imbecille vi dirà: «Però abbiamo inasprito le pene». L' esito di questa demagogia securitaria - cara alla destra e quindi, ora, anche a Renzi - l' hanno ben riassunta i satiri di «spinoza.it» a proposito del nuovo reato di omicidio stradale: «18 anni di carcere a chi fugge, a questo punto conviene sparare ai testimoni». È una battuta sino a un certo punto: la celeberrima coppia dell' acido, per esempio, ha preso meno di quanto potrebbe beccare un coglione alla guida. A furia di legislazioni forzate dai tamburi mediatici (stupri, omicidi, femminicidi, allarmi numericamente falsi) si rischia che un assassinio colposo sia punito più gravemente di uno volontario.
Un furto con destrezza - diceva l' altro giorno l' ex magistrato Bruno Tinti - è punito più severamente di un falso in bilancio. Nel guazzabuglio manca una proporzionalità che oltretutto faccia capire che cosa un Paese ritenga più o meno grave: non dico una "scala di valori" (per carità) ma insomma qualcosa di più solido di un sondaggio umorale. Ovvio che non stiamo neppure più a menzionare l' art. 27 della Costituzione e i principi rieducativi della pena (ah ah) e neppure quella punizione o impedimento fisico a delinquere che la pena, ormai, rappresenta nell' opinione comune. Da noi la funzione della pena è un' altra ancora. Non rieducare, non punire: solo calmierare la gente per un paio di giorni.

di Filippo Facci

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Commenti all'articolo

  • berry1957

    06 Marzo 2016 - 12:12

    Facci... cos'hai da lamentarti, questa è l'ideolopgia della destra!!

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    • gigi0000

      06 Marzo 2016 - 14:02

      C'è sempre un Bastian contrario. Qualcuno che non dice pane al pane e che s'arrampica sugli specchi pur di contraddire ciò che è ovvio. L'inasprimento delle pene, sacrosanto in alcuni casi, è inutile e dannoso in altri. Non c'interessa sbattere gente in galera, per mantenerla, bensì tenervi chi si deve ed evitare che altri delinquano. Vigilanza e certezza della pena, non proclami e fuori tutti.

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