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Il bestiario

Pansa: il guru americano di Renzi ha già fatto cilecca

16 Maggio 2016

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Pansa: il guru americano di Renzi ha già fatto cilecca

Sono tre i personaggi di questo Bestiario, più un quarto che è quello decisivo e se ne sta sullo fondo, in attesa di combattere la battaglia delle battaglie. Il primo è un circolo romano di destra, CasAPound, intitolato al poeta americano Ezra Pound (1885 - 1972). Nella seconda guerra mondiale, Pound si era schierato con in nazisti tedeschi e i fascisti italiani. Alla fine del conflitto, la polizia militare americana lo arrestò. Venne deportato in Usa e rinchiuso nel manicomio criminale di Washington dove rimase per un decennio. Nel 1958 ritornò in Italia e qui rimase sino alla morte. Aveva 87 anni.

Il circolo di CasaPound non ha fama di essere manesco come tanti centri sociali rossi. Si occupa di politica e di cultura. Le sue scelte sono controcorrente. Si è comportato così quando ha difeso i miei libri revisionisti, a cominciare dal "Sangue dei vinti". E di questo gli sono molto grato. Di recente ha partecipato alle elezioni comunali di Bolzano, conquistando tre seggi. Ma non è questo successo ad averlo portato alla ribalta. Il merito è di un big della politica. Anzi dovrei dire una big, poiché si tratta di Maria Elena Boschi.

Il secondo personaggio di questo Bestiario è lei: la super ministra del governo Renzi. La signorina Boschi ha appena 35 anni e insieme al vantaggio dell' età ha dalla sua il fatto di essere una donna di riconosciuta bellezza.
Entrata nella politica alta con la nascita del governo Renzi, sta conquistando una posizione dopo l' altra. Arrivata a Palazzo Chigi come ministro per i rapporti con il Parlamento e per le Riforme costituzionali, ha aggiunto al proprio carnet le Pari opportunità, insieme all' incarico di occuparsi delle adozioni internazionali. È quasi la dote di un premier.
"Mariaele", come la chiamano gli amici, compresa l' ex ministra allo Sviluppo economico Federica Guidi, in una sfortunata intercettazione telefonica, si dice che abbia una forte influenza su Renzi che la stima e la teme.
Una circostanza che ha spinto gli specialisti in gossip a mormorare di un rapporto sentimentale tra i due. È un sospetto inesistente, fondato soltanto sul fatto che la signorina Boschi sia ancora nubile, come avrebbero detto le nostre madri. Del resto, la sua condotta privata è ineccepibile e non presta il fianco a dicerie avventate.

La ministra Boschi è sempre molto accorta nelle dichiarazioni pubbliche. Mai un eccesso, mai una parola di troppo, mai una gaffe. È scivolata male una sola volta. Quando ha affermato che i sostenitori del "no" al referendum di ottobre sulla riforma costituzionale si comportano come i tipacci di CasaPound, nel senso che sono fascisti e della peggiore specie.
Il riferimento al circolo intitolato al poeta maledetto ha sorpreso un po' tutti. E molti si sono chiesti: perché mai l' astuta Mariaele ha riportato all' onore delle cronache un gruppo che di solito i media ignorano? Spingendo la ministra sotto il fuoco di una polemica che non le è giovata affatto.

Qualcuno ha sostenuto che a suggerirglielo ci abbia pensato il nuovo spin doctor di Renzi: l' americano Jim Messina. Ma chi sarà mai, questo signore? Ecco una domanda che tra qualche tempo nessuno si farà più. Nato nel 1969 a Denver, in Colorado, pare sia un mago delle campagne elettorali, sperimentato con successo tanto dal presidente Barack Obama che dal premier britannico David Cameron. E oggi è co-presidente di un comitato che riunisce gruppi di interesse a sostegno della candidatura di Hillary Clinton alla Casa Bianca.

Il nostro presidente del Consiglio lo ha assunto per guidare la battaglia sulla riforma costituzionale. Per una parcella tutto sommato modesta, centomila dollari, più le spese, Messina sta costruendo la macchina elettorale che dovrà garantire la vittoria a Renzi. In realtà il suo motto dovrebbe essere "Vittoria o morte". Infatti il nostro premier ha già annunciato che, nel caso di una sconfitta, lascerà la vita politica. Abbandonando a se stessi tutti i suoi ministri. A cominciare dalla Boschi che, forse, dovrà rassegnarsi a riprendere la professione di avvocato. In quel caso, i clienti non le mancheranno. Per primo il papà, nei guai per il disastro della Banca Etruria. E non come vittima delle maledette obbligazioni subordinate, bensì come uno dei dirigenti di quell' istituto di credito.

Tanti anni di lavoro nei giornali, mi hanno insegnato che il diavolo si nasconde nei dettagli. Per questo sono molto curioso di scoprire perché mai Jim l' Americano abbia suggerito alla ministra Boschi quel parallelo tra gli oppositori della riforma costituzionale e un circolo di destra ignoto alle masse. Voleva forse indicare che i sostenitori del "no" sono biechi fascisti?
O addirittura filonazisti, come il poeta messo in gabbia dal governo americano?

Se è così, al suo esordio come manager della campagna elettorale per il "sì", Jim ha toppato mica male. Tanto da ispirare una battuta feroce del gentile Gianni Cuperlo che di lui ha detto: «Jim è uguale ad Alberto Sordi nel film "Un americano a Roma"». Noi anziani ricordiamo il capolavoro di Steno, apparso nel 1954. E il personaggio di Nando Mericoni, bullo di Trastevere, ballerino di tip tap e fanatico degli Sati Uniti. Anche perché accanto a lui c' era una fantastica Ursula Andress, appena diciottenne.
E qui siamo al quarto personaggio della storia, ossia il premier Renzi. Se fossi al suo posto, ridurrei subito il compenso a Messina a novantamila dollari, per fargli comprendere che certi svarioni nella politica italica non sono ammessi. Capisco che il momento non sia facile per il ganzo fiorentino.
L' impressione di molti osservatori è che il Parolaio del 2016 abbia di fronte un ciclo difficile.

I suoi eccessi verbali stanno rompendo i santissimi a troppa gente. Avete notato che non ciancia più di gufi, rosiconi e menagramo? Il miracolo economico che aveva promesso non si vede. Il magico Pil avanza soltanto di uno di zero virgola qualcosa. I migranti continuano a sbarcare e l' Europa vuole che ce li teniamo tutti.
L' incubo di un attentato islamico non si è dissolto. E adesso persino la Boschi fa cilecca, accidenti!
La strategia suggerita dal guru Messina comincia ad apparire fiacca o irreale. Dove e come scovare le truppe per diecimila comitati del "sì", in grado di bussare a migliaia di porte con la tenacia dei Testimoni di Geova? Il tempo degli agitprop messi in campo dal vecchio Pci è finito da un pezzo. Per risuscitarli sarebbe necessario un partito strutturato, con tanto di sezioni e di cellule.
Ma Renzi non è Togliatti, né tanto meno De Gasperi.

La Boschi non è la Jotti. Facebook, Twitter e la baraonda dei social network non valgono l' impegno di un esercito di militanti. Il mio è un discorso vecchio stile? Ne riparleremo dopo il 16 ottobre.

di Giampaolo Pansa

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Commenti all'articolo

  • aquila azzurra2

    26 Giugno 2016 - 11:11

    paragonare l'elettorato americano a quello europeo ed italiano in particolare? Gli americani in fatto di politica sono creduloni, si contentano di quello che viene proposto anche perchè la loro vita scorre sempre negli stessi argini,gli italiani ne hanno vissuto di tutti i colori e poi hanno una cultura diversa .messina completamente fuori dagli schemi mentali nostrani

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  • nick2

    17 Maggio 2016 - 07:07

    "Il circolo di CasaPound non ha fama di essere manesco. Si occupa di politica e di cultura. Le sue scelte sono controcorrente". La metamorfosi di Pansa si é completata. Chissà cosa direbbero papà Ernesto e mamma Giovanna, dalla sua sartoria, se potessero leggerla ancora...

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    • giopul1953

      23 Maggio 2016 - 13:01

      Non ricordo che Casa Pound abbia organizzato devastazioni di città o attacchi mirati ai nemici politici. Se, a volte, c'è stata violenza è stato per rispondere a violenze molto maggiori degli angioletti di sinistra.

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    • me nono

      17 Maggio 2016 - 09:09

      Che ha ragione, punto.

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  • Esiliat0

    16 Maggio 2016 - 23:11

    Messina non ha certo fatto una bella figura in Israele dove l'abbronzato lo aveva mandato in "missione speciale" per fare fuori Bibi Netanyahu e da dove torno con "le pive nel sacco"..... Messina fara un'altro buco nell'acqua con Renzi perche non e' il genio che la stampa di regime italiana ha creato.

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