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Filippo Facci: Scusateli

25 Maggio 2016

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Filippo Facci: Scusateli

D'accordo, è normale che i proscioglimenti non ottengano lo stesso risalto mediatico che avevano ottenuto le accuse. Quando Berlusconi fu indagato per la prima volta, nel novembre 1994, la notizia fu pubblicata solo dal Corriere della Sera ed ebbe un risalto mondiale: ma non è che gli autori dell' articolo - Goffredo Buccini e Gianluca Di Feo - fossero tenuti a scusarsi dopo l' assoluzione di Berlusconi almeno per quell' accusa, anni dopo. Nessuno lo pretese. Ecco perché fa piacere che uno degli autori di quell' articolo, Di Feo, oggi vicedirettore di Repubblica, viceversa abbia dedicato l' articolo «La giustizia impari da questi errori» al caso dell' infermiera di Piombino accusata d' aver ucciso vari pazienti e poi scagionata, o quasi. Perfetto l' articolo di Di Feo, o quasi: «La giustizia impari da questi errori», certo, come no, e i magistrati imparino, come no. Però sarebbe ancora meglio se imparassero anche quei giornalisti che gli errori se li bevono tutti. «Una donna è stata presentata come assassino in assenza di indizi», scrive Di Feo: ma presentata da chi?

Segue micro-rassegna curata dal Post di Luca Sofri. Repubblica, 1 aprile: «Infermiera in manette, ha ucciso 13 pazienti con iniezioni di eparina». Repubblica, 2 aprile: «Il lato oscuro dell' invisibile Fausta, negli ultimi tempi era cambiata. Poteva colpire ancora». Eccetera. La giustizia impari da questi errori ma i giornalisti imparino a non esserne i servi.

di Filippo Facci

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Commenti all'articolo

  • corto lirazza

    25 Maggio 2016 - 22:10

    tengono famiglia...

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  • katia78

    25 Maggio 2016 - 13:01

    sempre onesto e ironico...

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