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Mein Gomorra

14 Giugno 2016

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Filippo Facci

Filippo Facci

Poco tempo fa hanno filmato bambini napoletani che giocavano a Gomorra: s' atteggiavano, riproducevano agguati, si minacciavano con uno slang orribile.  La cosa mi è tornata in mente nel leggere le polemiche sulla diffusione del «Mein kampf» in allegato al Giornale: se il ragionamento fosse questo - e non lo è - si potrebbe aggiungere che la fiction Gomorra non contiene note esplicative di nessuno storico, viene diffusa nel mondo come immagine dell' Italia, è fatta solo per guadagnare soldi e si risolve in sgozzamenti, sepolti vivi, traditori affogati nel proprio sangue, mariti che ammazzano mogli, amanti a cui sparano nelle palle e tradimenti uno via l' altro: lo dico da soddisfatto spettatore. Se il ragionamento fosse questo - e non lo è - si potrebbe aggiungere che è più probabile, per degli scugnizzi napoletani, che la camorra gli appaia glamour perché hanno visto Gomorra piuttosto che progettino di invadere la Polonia perché hanno letto il «Mein Kampf», libraccio delirante di cento anni fa. Ma il ragionamento non è questo. C' è chi fa stragi imbracciando il Corano e il Vangelo, fonti che diventano pretesti solo per menti bacate in partenza; uno squilibrato, domani, potrebbe aprire lo stomaco di sua nonna perché ha letto Cappuccetto rosso. Questo in generale: dopodiché io, a un ragazzino, Gomorra non lo farei vedere. E neanche agli hoolingans degli Europei.

Filippo Facci

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Commenti all'articolo

  • fabiotorre

    fabiotorre

    14 Giugno 2016 - 17:05

    bravo Facci, non ho capito però chi siano gli stragisti col vangelo in mano, posto che ogni anno vengono massacrati migliaia di cristiani senza che nessuno dica nulla, neanche il Papa....

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  • blues188

    14 Giugno 2016 - 15:03

    I derroni ge l'hanno nel sangue, la gomorra. Marciano gondro la mafia, ma ne parlano e ne scrivono a ogni piè sosbindo.

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