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Filippo Facci: L' oro de Roma

16 Luglio 2016

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Filippo Facci

Filippo Facci visto da Vasinca

Mattia Feltri, sulla Stampa, ha ricostruito come "la monnezza" romana sia stata un' emergenza sin dai tempi di Giulio Cesare: dalle finestre volava di tutto e per strada si abbandonavano anche i morti. Roma antica ebbe il primato delle fogne, delle terme, del primo bando per la pulizia delle strade: poi basta, con la rivoluzione industriale l' Europa si fece cloaca. A Roma venivano tenute pulite soltanto le vie percorse dai pellegrini che andavano dal Papa. Ecco: potremmo aggiungere - magra consolazione - che però le altre città europee, almeno sino a un paio di secoli fa, erano messe anche peggio. I cestini della spazzatura e la pulizia delle strade non esistevano proprio, nelle vie c' era uno strato di letame e di feci che costringeva i borghesi a girare in carrozza e a indossare stivali altissimi: in Germania usavano persino i trampoli, mentre la pulizia dei rifiuti lasciati dal mercato veniva appaltata ad allevatori di maiali perché le bestie trangugiavano tutto. E i bagni? In campagna bastava una fossa, ma in città era normale appartarsi dove capitava: in un angolo, all' aperto, in androni, vie, cortili.

Roma antica, insomma, era più pulita di quanto lo erano Parigi o Londra nel Settecento: poi quei popoli - tuttora privi di bidet - non è che sono diventati igienisti: si sono storicamente dimostrati più organizzati e hanno imparato a fare i soldi persino con quello. Ecco perché Roma e Napoli, ignare, siedono su un tesoro.

di Filippo Facci

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Commenti all'articolo

  • placidoolivieri

    16 Luglio 2016 - 10:10

    Se qualcuno avesse la capacità di tradurre lo scritto forse riusciremmo a capirlo.

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