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Bisignani: "Io sto con Marina Berlusconi"

30 Ottobre 2016

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Bisignani: "Io sto con Marina Berlusconi"

Caro direttore, sulle donne non ci intendiamo: tu grande professionista ed io piccolo dilettante.
Hai risposto cortesemente ad una mia lettera su Il Tempo scrivendo che a differenza di ciò in cui credo, non saranno le donne a salvare Forza Italia.
Parlando appunto di donne, da vecchio signore, non avevo fatto nomi ma colei alla quale penso, come hai scritto, è proprio Marina, la figlia del Cavaliere.
La tua risposta è esatta ma del resto lo vado ripetendo pubblicamente dal 2012 e da allora la situazione del centro-destra è collassata e Forza Italia è praticamente in estinzione.
La colpa, spiace davvero scriverlo, è soprattutto del Cavaliere; l' unico vero "maschio alfa" che uno alla volta ha "ucciso" tutti quelli a cui aveva dato una possibilità, fino ad arrivare al povero Stefano Parisi, bravo e onesto burocrate che sognando Palazzo Chigi ha finito per disgregare quel poco che c' era del partito.
Il "maschio alfa" ora annusa l' aria, pensa a una femmina, si è convinto che occorrano facce giovani e pulite che sappiano rappresentare una politica moderna e riformista contro l' antipolitica becera in circolazione. Proprio in questi giorni vengono segretamente selezionati volti freschi dai curricula impeccabili che spaziano dalla politica all' economia.
Ecco, nessuno più di Marina Berlusconi, a capo di quella fucina di donne e uomini di cultura che è la Mondadori, può riorganizzare e rilanciare questo nuovo mondo. Sulle sue capacità ti cito il contenuto di una mail che ho ricevuto da una personalità dell' imprenditoria italiana: «…sono stato con lei anni nel cda di Mediobanca. Parlava solo a ragion veduta.
Mai briosa né saccente ma per niente debole».
È l' unica della quale il "maschio alfa" si può fidare perché figlia e anche confidente, nonostante frangenti obiettivamente imbarazzanti. Può contare anche sull' amicizia sincera di due personalità dialoganti in mondi diversi come Fedele Confalonieri e Gianni Letta.
Ti dirò di più. A parte qualche eccezione come Beatrice Lorenzin, le donne azzurre hanno molto meno tradito Berlusconi rispetto agli uomini e sono già tutte pronte ad aiutare Marina nel tenere alto un nome e un simbolo che, piaccia o meno, ha fatto da protagonista per tanti anni di storia italiana. Marina ancora una volta temo si tirerà indietro nonostante i sondaggi la facciano volare: non crede alle dinastie in politica, come i Kennedy, i Bush e i Clinton; vuole occuparsi dell' azienda e dei suoi figli piccoli e, non ultimo, ha giustamente paura di "colpi bassi".
Tutto vero, ma so per certo che le donne di Forza Italia vogliono insistere su di lei e, se non ci riusciranno, cercheranno comunque di indicare una di loro per provare a rimettere la "casa" in ordine. In questo, come sai bene anche tu, sono insuperabili. E non certo in questa fase pensando a Palazzo Chigi ma semplicemente per ricostruire con buon senso un partito nel territorio totalmente allo sbando.
Tu sei un laico ed io un cattolico ma credo che la si possa pensare come Madre Teresa di Calcutta quando dice: «Lo spirito di una donna è la colla di qualsiasi tela di ragno». E il "maschio alfa" forse lascerebbe per una volta almeno fare.

Luigi Bisignani

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