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Zitti tutti

Vittorio Feltri: la Raggi, la patata e i depensanti

12 Febbraio 2017

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Vittorio Feltri: la Raggi, la patata e i depensanti

Ringraziamo tutti quelli che non si sono accodati all’esercito della salvezza che lancia in resta ha aggredito Libero, reo di aver pubblicato un titolo, giudicato licenzioso e volgare, dedicato alle rocambolesche vicende del Comune di Roma, fonte di barzellette più che di delibere atte a risolvere i problemi rancidi della città. Fa piacere e un po’ sorprende scoprire che in Italia c'è ancora qualcuno non contaminato dal conformismo politico e linguistico. Il titolo in questione è noto: «Patata bollente», riferito alla situazione scottante in cui la sindaca Virginia Raggi si è ficcata, probabilmente a causa della propria inadeguatezza al ruolo. Ringrazio soprattutto Alessandro Sallusti, direttore del Giornale, che pur non avendo citato la testata del mio giornale, ha ricordato un titolo blasfemo del Manifesto, pubblicato l'indomani dell'elezione a Papa di Ratzinger. Questo: «Pastore tedesco». Espressione geniale finché volete, il cui significato però era (e rimane) il seguente: quel Pontefice è (visto che è ancora vivo) un cane. I commenti all'iniziativa del quotidiano comunista per eccellenza furono improntati ad ammirazione.
Non un cane, neppure pastore tedesco, ebbe parole di biasimo per il direttore che aveva ideato quel titolo da brivido e fortemente offensivo. Da questo episodio si evince che è lecito dare della bestia al Papa, mentre è vietato parlare delle patate bollenti servite in Campidoglio. Segnalo lo stravagante fenomeno a coloro che si sono stracciati le vesti dopo aver letto venerdì la prima pagina di Libero recante il famigerato accostamento di Virginia al tubero focoso. Per Ratzinger paragonato a un quadrupede teutonico non si scandalizzò alcuno, né progressista né conservatore. Non abbaiò nemmeno l'Ordine dei giornalisti; non sporse manco il muso dalla cuccia e tenne la coda rigorosamente tra le zampe. Si trattava di non disturbare i manovratori di un giornale di sinistra. Molto chiaro. D'altronde, il Papa è un bieco cattolico talmente mite da non sognarsi di protestare né di querelare, invece con la Raggi c'è poco da scherzare, cribbio, è una pentastellata raccomandata addirittura da Peppino Grillo. Quindi bisogna fare quadrato e difenderla anche dalle bischerate commesse da lei stessa.
Scaricare le sue colpe su Libero è un gioco da ragazzi cui partecipano entusiasticamente e gratuitamente anche i presidenti di Senato e Camera. Al mio stimato amico Francesco Merlo, che sulla Repubblica ci tira le orecchie e ci impartisce una lezione di stile, rammento pure il titolo cinofilo sul Pontefice, casomai se lo fosse scordato, pregandolo di prenderlo in esame per verificare se sia migliore o peggiore della patata, gradita peraltro ai vegani, quasi tutti di sinistra. Inoltre, gli do un consiglio. Invii ai professori che hanno denunciato l'italiano sgangherato degli studenti qualche articolo del suo direttore, Calabresi, che temo consideri la sintassi un odioso pregiudizio borghese.

di Vittorio Feltri

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Commenti all'articolo

  • giacomolovecch1

    13 Febbraio 2017 - 19:07

    Chi ha il chiodo fisso....... ha intepretato da malpensante.... " patata bollente ".

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  • filipanda

    13 Febbraio 2017 - 12:12

    Naturalmente, titolo offensivo, nei confronti di Ratzinger, lo vede una mente malata come quella di Sallusti e Feltri, per me, era un riferimento, non certamente elegante, considerando che si parlava di un PAPA, alla proverbiale lealtà del "pastore tedesco" e alla sua affidabilità come AMICO e protettore delle famiglie. Il resto, è nelle menti contorte di tutti coloro che ammirando e obbedendo a

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    • Borg52

      13 Febbraio 2017 - 16:04

      Quindi se io le dico che lei ha un cervello come quello di un "pastore tedesco" non dovrebbe sentirsi offesa ... vero?

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  • arwen

    13 Febbraio 2017 - 12:12

    Al Direttore Feltri, che stimo, vorrei chiedere cosa avrebbe detto se l'articolo da lui scritto fosse stato redatto da un giornalista di sx diretto contro un esponente, femminile, di dx. Nn dubito che la sua reprimenda, in quel caso, sarebbe stata dura e circostanziata. Il Direttore dimentica che si schierò, giustamente, contro l'ipocrisia di sx su B. Ora, invece, sembra aver dimenticato.....

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