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L'editoriale

Vittorio Feltri: l'autonomia di Lombardia e Veneto non è secessione

6 Settembre 2017

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Vittorio Feltri: l'autonomia di Lombardia e Veneto non è secessione

Marcello Veneziani, scrittore di talento e anticonformista, ha vergato ieri per il Tempo di Roma un articolo sottolineando che il referendum per l'autonomia della Lombardia e del Veneto è un rigurgito del secessionismo leghista d'antan. Se passa, il Paese rischia di sbriciolarsi e il centrodestra di essere annientato senza scampo. Gli italiani, secondo l'autore del pezzo, sarebbero disorientati e disperderebbero i loro voti, non trovando un partito, o meglio una coalizione, capace di vincere le prossime elezioni politiche. Non sono d'accordo con lui per motivi terra terra.

Intanto il vecchio centrodestra è sfasciato da anni e non credo trovi un accordo per presentarsi alle urne unito come un tempo, quando esisteva il Popolo delle libertà. Ammesso e non concesso che una forma di alleanza tra Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia sia realizzabile, mi sembra velleitario pensare che alle urne riesca a prevalere ossia a raggiungere la maggioranza indispensabile allo scopo di governare. A parte ciò, di cui comunque bisogna tenere conto per non farsi troppe illusioni, non vedo perché l'autonomia eventuale delle due citate regioni dovrebbe contrastare con il desiderio dei cosiddetti moderati (mica tanto) di agguantare il potere.

Segnalo a Veneziani, il quale mi perdonerà l'ardire, che nel nostro Paese esistono già varie regioni a Statuto speciale (Sardegna, Sicilia, Valle D'Aosta, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige), non una delle quali ha messo in dubbio l'Unità nazionale. Non si capisce perché la Lombardia e il Veneto, qualora ottenessero più ampi spazi amministrativi, sarebbero in grado di spezzettare l'Italia. I lombardi e i veneti non sono separatisti. Semplicemente desiderano essere padroni del proprio denaro e dei propri destini, evitando di dipendere da Roma che non ha fornito esempi mirabili di buona gestione. Il Campidoglio è una cloaca, il Parlamento è obeso e brilla solo della propria incapacità. Milano e Venezia viceversa hanno offerto prove di efficienza. Basta salire al Nord per verificarlo.

Vieni qui Marcello a dare un'occhiata a quanto succede attorno al Duomo e capirai l'importanza di questa città che non ha nulla da imparare da nessuno e molto da insegnare a tutti. Sappi che il famoso Pil è qui che si costruisce. Sappi che un quarto delle pensioni ai connazionali le pagano i lombardi. E mi limito a qualche esempio per non farla troppo lunga. Noi polentoni non abbiamo pretese, se non quella di spendere le nostre tasse per continuare a crescere e fornire buoni servizi alla gente che lavora sodo.

Ti dirò di più. Siamo disposti ad aiutare il Mezzogiorno alla grande, ma finanziando i suoi progetti per incrementare le infrastrutture, non versando capitali a Roma con l'incarico di distribuirli e col rischio che rimangano nelle tasche dei furfanti. L'esperienza ci insegna che i quattrini in meno mani transitano meglio è. Altrimenti spariscono. Noi lombardi e veneti amiamo i compatrioti però siamo stanchi di regalare valsente a chi lo sperpera. Sappiamo a chi darlo e non necessitiamo della mediazione di governi ladri o, peggio, inetti.

di Vittorio Feltri

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Commenti all'articolo

  • ravaioli

    07 Settembre 2017 - 09:09

    Sempre lucido e realistico ! Bravo Feltri !

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  • Paolo maria

    06 Settembre 2017 - 16:04

    scusatemi l'ardire. Non credo che i politici del Lombardo-Veneto sia più onesti di quelli di Roma dato che l'hanno frequentata spesso e volentieri e molti suoi guadagni che hanno fatto sono dovuti dal mercato interno.

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  • Skyler

    06 Settembre 2017 - 15:03

    Per qualche beota presente in questo forum: se rinasco voglio fare il forestale o l'istruttore di sci in Sicilia, oppure l'insegnante assunto al nord e subito trasferito al sud...il perchè lo sapete voi e potreste dircelo!

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