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La lezione

Vittorio Feltri, la strigliata agli italiani piagnucoloni: "Stiamo meglio di ieri, nonostante Di Maio"

16 Aprile 2019

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Vittorio Feltri, la strigliata agli italiani piagnucoloni: "Stiamo meglio di ieri, nonostante Di Maio"

Gli italiani sono sempre impegnati a parlare male di se stessi e lo fanno con convinzione. Mediamente vivono negli agi ma non si accontentano di avere una sanità esemplare, di essere sprofondati nel benessere. Pretendono la luna nel pozzo.
Che non c' è. La nostra attività principale consiste nel mugugno. Insistiamo nelle critiche: siamo un Paese di corrotti, pieno di ladri, di stupratori e di questuanti. Chi brontola ha sempre una parte di ragione, ma solo una parte. I dati di cui disponiamo dimostrano però che questa vituperata nazione in realtà è tra le più ospitali del mondo.

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Qui si mangia meglio, il welfare funziona non perfettamente eppure funziona, si crepa in età avanzata, abbiamo un record: un numero elevato di vecchi. Diamo la pensione anche a chi non ha mai versato un centesimo di contributi previdenziali. Si dice erroneamente che troppa gente è povera, ma nessuno la conosce. Non mi risulta che qualcuno muoia di inedia. Non solo. Si insiste a raccontare fandonie sia sui giornali sia in televisione: non c' è lavoro e abbondano i disoccupati. Storie. Nei prossimi mesi saranno disponibili oltre un milione di posti, che non saranno ricoperti perché pochi di coloro privi di un impiego sanno fare un mestiere, non l' hanno mai imparato. L' export nelle regioni evolute è esploso.

La Borsa di Milano è la prima d' Europa e tra le migliori del mondo. L' 83 per cento dei concittadini è proprietario della propria abitazione. I depositi bancari sono i più alti del pianeta, ogni milanese - statisticamente - dispone di 50mila euro.
Ma cosa vogliamo di più? La quantità dei reati, inclusi gli omicidi, è la più bassa del continente.
La lotta alla miseria come si svolge adesso è velleitaria. I diseredati, rom e residenti nelle periferie, da millenni si fanno la guerra tra loro. Se non fosse così non avrebbero vinto i ricchi.

Insomma ci piangiamo addosso da mane a sera senza un vero perché. Il globo è una fucina di ingiustizie da quando gravita nell' universo, però mettiamoci in testa che abbiamo i glutei nel burro. Non è vero che mala tempora currunt. Currunt da millenni, tuttavia oggi si sta meglio di ieri, quando si trapassava a 30 anni, non avevamo neanche il cesso, mangiavamo come randagi e chi riusciva a ottenere la licenza elementare era giudicato un padreterno. Certamente, in questo momento ci tocca Di Maio, ma nemmeno lui riuscirà a convincerci che siamo finiti. Ce la faremo.

P.S: ieri nel mio fondo sui rom c' era un refuso.
Questo. "L' altra, maggioritaria, non tollera che i nomadi si mischino alla gente comune e compie azioni... per allontanarla". Si doveva leggere allontanarli (i nomadi). Chiedo scusa ai lettori anche a nome del computer.

di Vittorio Feltri

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