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La rivelazione del direttore

Vittorio Feltri, la confessione: "Io di destra? Ho pensieri osceni, pensieri di sinistra. Mi vergogno"

8 Novembre 2019

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Vittorio Feltri

Vittorio Feltri fa una confessione impensabile ai microfoni di Un giorno da pecora: "Ho pensieri di sinistra, pensieri osceni"."Chi è di sinistra in Italia? Nessuno", continua il direttore di Libero. "La cosiddetta sinistra finta non si rivolge più alle case popolari ma agli attici. Da ragazzo sono sempre stato socialista ma avevo pensieri di destra".

"Ora tutti dicono che sono di destra ma ho pensieri di sinistra, pensieri osceni. Sono convinto che l'eccesso di liberismo senza regole ferree abbia portato alla trascuratezza totale e all'abbandono della socialità: è un pensiero di sinistra, del quale mi vergogno", dice. Nella scena politica attuale, "Matteo Renzi si è confermato il più furbo di tutti, in un solo colpo ne ha fatti fuori 4. Può piacere o non piacere, ma il ragazzo è sveglio".

C'è spazio per parlare del 'confronto a distanza' con Lilli Gruber. "Su 4 ospiti" nella sua trasmissione "3 sono di sinistra e il disgraziato di destra fa molta più fatica e quando apre la bocca viene sommerso. E lei rimane indifferente. Come dice Crozza, ho fatto 3 righe fattuali... Non c'è niente di male a essere di sinistra, ma lo dica...", dice Feltri. "La signora Gruber ha parlato di andropausa grave, ma non è una patologia. L'andropausa ce l'hanno tutti quelli che invecchiano: l'unico modo per evitarla è morire. E' stata un'offesa sessista".

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