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Buddy Fox: "fine dell'era straordinaria" e le dritte su Mps e Mediaset in Borsa

19 Dicembre 2016

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Buddy Fox: "fine dell'era straordinaria" e le dritte su Mps e Mediaset in Borsa

"Fine di un'era straordinaria", era il 16 dicembre 2015 e la Yellen, dopo 9 anni di tassi al ribasso e 7 di tassi zero, decideva il grande passo, il primo rialzo dei tassi del nuovo ciclo. A vedere la reazione delle borse, tutte in forte ribasso, sembrò una mossa catastrofica, quando invece, nel concreto, si trattava di un'inezia, e cioè uno spostamento dalla fascia tra lo 0-0,25% a quella tra lo 0,25% e lo 0,50%. Ma la Yellen era stata avvisata, l'aumento non si deve fare né ora e né mai. Capofila dei "capricciosi" il guru Ray Dalio (Bridgewater) che già nel marzo 2015 disse "se la Fed alzerà i tassi troppo presto sui mercati si scatenerà il caos come nel 1937".

D'altronde questo è il risultato di una politica troppo accomodante verso il mondo della finanza. Senza scomodare paragoni che potrebbero irritare i più suscettibili, prendiamo un esempio più vicino al clima natalizio. L'ultima politica accomodante delle banche centrali può essere paragonata a quella di un genitore che ogni giorno regala un gioco al figlio, se poi i giochi non li regali più (fine dello stampaggio di denaro gratis), il figlio protesta, figuriamoci cosa può succedere se i giochi inizi a toglierli, e cioè inizi ad alzare i tassi, come può reagire il bambino viziato?

Tutto ha un limite, anche il buonsenso, se i tassi non li alzi in un ciclo espansivo come quello che stanno vivendo ora gli Usa, con che armi potrai affrontare la prossima crisi se i tassi sono ancora a zero? Fortunatamente la Yellen di buonsenso (e di pazienza) ne ha molto, e anche grazie ad un Dollaro sempre più forte, difficilmente azzarderà a fare il passo, o meglio il tasso, più lungo della gamba.

PIAZZA AFFARI: Leva 7, rally di Natale, con Donald o Hillary comunque si sale e lo stesso con “il Sì o il No”, il mio ottimismo, o meglio la mia idea rialzista erano ben riposte. Ora manca solo la ciliegina sul panettone, manca tanto così per avere una fine d’anno impressionante. E io esagero, se devo schiantarmi, lo faccio con il sorriso sulle labbra. Go Bull!

MPS: Siena caput mundi. Il destino di Piazza Affari non passa più per via Filodrammatici, oggi passa da Siena. “Siamo pronti a tutto” ha detto Morelli. Ricorda molto Mario Draghi, almeno lo spirito è quello giusto. Se va tutto bene, se arriva il Qatar, saranno fuochi d’artificio.

MEDIASET: se le scalate sono il sale della borsa, l’analisi sono le stoviglie. Anche se ammetto che è la prima parte quella che mi ha fatto innamorare di questo mondo, se non conosci l’analisi difficilmente mangi. Nel 2012 in una rubrica di posta con i lettori scrissi che Mediaset aveva bisogno di molto tempo per superare 4€. Ed è proprio a 4€ che si è fermata la battaglia, una lotta che immagino lunga e molto logorante. Preparate il bromuro.

MEDIOBANCA: le azioni oggi non si pesano più, si contano. Piazzetta Cuccia sarà il prossimo terreno di battaglia.

TBOND: secondo Gundlach i tassi in USA potrebbero salire al 6% in 4 anni. Sarebbe una strage! A vedere i Tbond, credo che i rendimenti abbiano dato, ora si va un po’ in vacanza.

di Buddy Fox  
@paninoelistino

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Commenti all'articolo

  • 263441

    19 Dicembre 2016 - 20:08

    Oggi Bollorè detiene il 30% di Mediaset!!!! e si appresta a fare un culo come una capanna a Marina Berlusconi in Mediobanca Il Succhiamentine di Arcore è pronto per la rottamazzione! il Milan dai cinesi passerà a Vivendì........ mala tempora currunt.....

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