Ferrara

Bastona i suoi: "Almeno noi del Foglio cerchiamo di non scrivere cazzate"

Andrea Tempestini

Il sito de Il Foglio, un po' come tutti gli altri, nel bel mezzo dello spoglio delle schede siciliane, scriveva del "successo" di Beppe Grillo. Un'analisi che trova un po' tutti concordi: di fatto, il Movimento 5 Stelle pare essere il primo partito sull'isola (viene poi superato dalle coalizioni). Ma il direttore, Giuliano Ferrara, abituato a pensarla diversamente e ad esprimersi fuori dal coro, la pensa diversamente. E, su Twitter, "cazzia" i suoi: "Cerchiamo di non scrivere cazzate sul web. Almeno noi del Foglio. Un flop è un flop. Punto". E il flop è quello di Grillo in Sicilia. La natura del flop viene spiegata da Ferrara con il "ritweet" di un messaggio di Paolo Nardon: "@ferrarailgrasso (il nickname di Ferrara, ndr) esagera a parlare di flop ma in fondo ha ragione: l'investimento di Grillo in Sicilia non ha pagato il previsto". Insomma, Grillo si è giocato tutto sull'isola e il risultato - anche e soprattutto in considerazione dell'astensionismo record - non è affatto, secondo Ferrara, il "successo" di cui tutti o quasi, chi più o chi meno, sta parlando.