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L'intervista

Valentina Nappi tra sesso e finanza: "Il porno è in crisi, vi dico il perché"

5 Dicembre 2014

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Valentina Nappi tra sesso e finanza: "Il porno è in crisi, vi dico il perché"

In un'intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, è tornata a parlare Valentina Nappi, la celebre pornostar nonché blogger su Micromega. Nei suoi scritti, la Nappi espone le proprie teorie sul sesso, sulla politica e sull'economia, in termini mai scontati: parole ribadite anche al Fatto, sulle cui colonne la Nappi ha segnalato la differenza, dal punto di vista economico, tra sesso e pornografia.

La crisi del porno - "La finanza - ha affermato la pornodiva - nella percezione comune, ha a che fare con il potere: il sesso funziona solo quando viene introdotto in contesti diversi rispetto a quello meramente sessuale. Infatti il porno, dal punto di vista dei fatturati, va malissimo, ma l'uso del sesso in contesti non pornografici va benissimo. Quello che vende è il sesso come aspirazione, il sesso che ha lo stesso valore delle immagini di Capri nella pubblicità di una casa di moda: sesso come bene scarso e come status da conquistare. La pornografia è il contrario: è democratizzazione dell'accesso al sesso, abbattimento del valore aspirational del sesso. Infatti quello che funziona è un certo uso del sesso, mentre la pornografia è in crisi". Proprio per questo, la Nappi ritiene che la porno-tax sia un flop: "Non produce gettito perché il porno fattura pochissimo e in Italia praticamente non esiste. E' un modo per colpire un settore già in crisi di suo".

"Non essere tr...  è sbagliato" - "Io condanno moralmente le 'fighe di legno' - conclude Valentina Nappi - quelle consapevoli di esercitare un potere sui maschi, esattamente come condanno l'usura. E quelle inconsapevoli, che pensano di essere nel giusto, perché per me l'adesione acritica ai valori della tradizione, ad esempio quelli tramandati dai genitori e dalla comunità, è un peccato mortale. Quando dico che non essere troie è sbagliato, non dico affatto che l'etica in ambito sessuale non ci debba essere: al contrario, adotto una precisa posizione normativa: ma non è scontato che l'unica posizione possibile sia quella della tradizione". 

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Commenti all'articolo

  • bruggero

    05 Dicembre 2014 - 14:02

    L'economista (da consigliare al berlusca, come ministro delle finanze) è tenutaria di "materiale" che non conosce crisi!!??

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