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Il ministro nei guai

La moglie, l'amico avvocato, l'Expo: Alfano "indagato" dall'Espresso

17 Aprile 2015

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La moglie, l'amico avvocato, l'Expo: Alfano "indagato" dall'Espresso

"Scenari mistificatori, vogliono solo gettare discredito su di me e i miei cari. Ci rivedremo in Tribunale". Angelino Alfano è andato su tutte le furie quando è finito sotto "inchiesta" da parte dell'Espresso che gli ha dedicato un lungo servizio tirando in ballo la moglie, l’avvocato e gli affari di una presunta “rete di relazioni pericolose” definita anche “lobby”.

Cinque consulenze - Il settimanale di De Benedetti ha reso noto che la signora Alfano, al secolo Tiziana Miceli, "ha appena avuto cinque consulenze dalla Consap, la concessionaria dei servizi assicurativi pubblici controllata dal ministero dell'Economia". La donna, prosegue l'Espresso, "in passato ha ottenuto altri incarichi da amministrazioni pubbliche (dalla provincia all'Istituto autonomo case popolari di Palermo) vicine al centrodestra”. Non solo. Nel 2014, prosegue l’Espresso, lady Alfano “risulta difendere gli interessi di una società insieme ad Angelo Clarizia, un avvocato socio in affari di Andrea Gemma, amico storico di Alfano e attuale membro del cda dell'Eni”. “I due sono legatissimi", continua il settimanale, "gli studi di Gemma e Clarizia hanno di recente anche vinto un appalto da 630mila euro per i servizi legali dell'Expo e da poco difendono gli interessi del Nuovo Centro Destra. La rete di potere del ministro Alfano e dell'amico Gemma è composta anche dal fratello di Clarizia, Renato, e da alcuni professori universitari finiti a fare i consulenti del ministro: tra incarichi da centinaia di migliaia di euro, rapporti amicali e familiari, favori e le solite prebende".

La replica - "Purtroppo L'Espresso insiste e ci ricasca", ha replicato il ministro dell'Interno con una nota. "Non appagato dalla recente condanna per diffamazione subita in Tribunale - dove mi è stato riconosciuto il danno subito - replica il disegno denigratorio nei confronti miei e di mia moglie. Come al solito, costruisce scenari mistificatori e suggestivi". "Ancora una volta", continua Alfano, "questo organo di disinformazione mirata si esercita nel tentativo vano, ma non per questo meno grave, di gettare discredito, e non soltanto sulla mia persona. Ci rivedremo, mio malgrado, di fronte a un Tribunale che sapra' individuare tra persone defunte date per vive, circostanze false, notizie irrilevanti, fatti comici, errori marchiani e astruse manipolazioni della realta', tutti gli elementi del doloso e reiterato intento diffamatorio".

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Commenti all'articolo

  • itas60

    18 Aprile 2015 - 12:12

    la vera e più grande accusa che si possa muovere a Berlusconi, è che in buona fede o meno oppure sopravalutando le sue doti di leader del centro destra, abbia dato visibilità e potere ad una serie di personaggi , tra i quali Alfano ne è un perfetto esempio,che oltre ad essere dotati di una inconsueta incapacità, dimostrano un affezione alla poltrona al di là di ogni dignità umana !

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  • umberto2312

    18 Aprile 2015 - 06:06

    Inutile sperare che possa dimettersi. L'individuo è privo del sia pur minimo senso di dignità.Per non parlare di quello dello Stato

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  • giacomolovecch1

    17 Aprile 2015 - 15:03

    Alfano quanto fai schifo ....che svista madornale di Silvio inserirti in politica !

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