L'Elefantino

Ferrara da godere su Grillo: "Come Castro, meglio di Hitler, c... che figo lo voto, noi giornalisti siamo put..."

Sebastiano Solano

Ieri, domenica 21 aprile, Beppe Grillo ha tenuto la prima conferenza stampa davanti ai giornalisti. Un evento unico, raro: mai prima d'ora il comico genovese si era concesso alle domande dei giornalisti. La sala della Città dell'Altra Economia, come si può immaginare, era stracolma. I giornalisti erano tanti, tantissimi. Qualcuno ha invece preferito seguire lo speciale in Tv. Tra questi, Giuliano Ferrara e Christian Rocca, giornalista de Il Sole 24 Ore cresciuto al Foglio dell'Elefantino, che durante la diretta si sono scambiati una serie di Sms. E li hanno pubblicati. Sarcastico e beffardo Ferrara, razionale e indignato Rocca. Scrive Ferrara: "C’è Gribbels in diretta". E Rocca di rimando: "Sto vedendo: rivoluzione rimandata a causa del cattivo tempo". Grillo come Castro, meglio di Hitler -  Il direttore del Foglio va poi avanti per paradossi: "Eccezionale. Lo voto. Meglio di Hitler", scrive all'amico Rocca. E di seguito: "Primo inciampo il Tà-tà. Idem sentire paranormale tra noi. Però sublime unico mai visto vincerà vado in pensione. W Beppe. E’ un demagogo alla Fidel Castro. Dice che non vuole la violenza, ma senza violenza non si combina un cazzo". Rocca lo stuzzica: "Guarda le facce intelligenti di quelli che ha dietro" e Ferrara, ormai è in piena estasi grillina rilancia: "L’oratoria mi travolge. Roma antica. Cazzo, che figo. E’ anche grasso. Sono innamorato. Prende per il culo Tà sull’età. Questo mi fa superare le ultime obiezioni". La penna de Il Sole 24 Ore prova a frenarlo, quasi infastidito lo invita a "smetterla", ma Ferrara va dritto come un treno: "Sono suo, totus suo. Giusto. Abbiamo torto. Siamo puttane". Ferrara è ormai pronto ad abbracciare Grillo.