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Papa Francesco: "Quando a 42 anni andai da una psicanalista ebrea"

1 Settembre 2017

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Papa Francesco

Anche i (futuri) Pontefici vanno dallo strizzarcervelli. La confessione, piuttosto clamorosa, è di Papa Francesco, il quale ha rivelato di essersi sottoposto per un certo periodo della sua vita ad una terapia psicoanalitica. Una confessione di cui dà conto Il Messaggero, che anticipa quanto viene rivelato in un libro-intervista al Pontefice di prossima uscita, scritto da Dominique Wolton, noto politologo francese e autore di diversi saggi sulla comunicazione (Wolton negli ultimi due anni è volato a Roma 12 volte per incontrare Bregolgio).

Ma, si diceva: la psicanalisi. All'epoca quello che sarebbe diventato Papa aveva 42 anni e aveva assunto l'incarico di dirigere la Compagnia di Gesù in Argentina sei anni prima. Nel Paese sudamericano, il clima era pesantissimo a causa del regime militare. E spiega Bergoglio: "Ad un certo momento ho sentito il bisogno di consultare un analista. Una psicanalista ebrea. Durante sei mesi sono andato nel suo studio una volta la settimana per schiarirmi alcune cose. È stata una professionista valida, molto professionale come medico e come psicanalista, sempre rimasta al suo posto".

Il Papa non si sbottona particolarmente su quel periodo, non spiega le ragioni precise per le quali fosse andato dallo psicanalista. Non dice, insomma, se fosse afflitto da nevrosi, ansia oppure depressione. Non rivela neppure se le sedute avvenissero sul classico e iconico lettino. L'unica cosa che aggiunge Bergoglio è che dalla terapia ha tratto un grosso beneficio. "E poi un giorno - riprende nel racconto -, quando questa psicanalista fu sul punto di morire, mi mandò a chiamare. Naturalmente non per avere dei sacramenti, poiché era di fede ebraica, ma per un dialogo spirituale. Una persona molto buona. In quei sei mesi mi ha davvero aiutato".

Da parte del Papa, arriva una nuova confessione controcorrente. Il rapporto tra Chiesa e psicanalisi, infatti, non è mai stato semplice. Ma Bergoglio, da par suo, ha deciso di sdoganare la terapia, marcando l'ennesima discontinuità rispetto al passato. Si pensi che fino al 1961 l'ex Sant'Uffizio vietava ai preti di ricorrere all'analisi, una disciplina "scomoda" poiché metteva in discussione - anzi, soppiantava - secoli di riflessione sulla psiche di matrice cattolica.

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Commenti all'articolo

  • cane sciolto

    02 Settembre 2017 - 01:01

    Questo fa veramente paura x la sua Ixxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxà !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  • brontolo1

    01 Settembre 2017 - 23:11

    me ne ero accorto ..!

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  • dottmauriziomuscas

    01 Settembre 2017 - 22:10

    Un cattolico non Vs dallo psicanalista cosa proibita e ribadita nel 1961 da Giovanni XXIII...

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