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Marco Travaglio ridicolizza Luigi Zanda, come gode il direttore grillino: "Grazie, ha ri-ucciso il Pd"

Davide Locano

Un detto dice che anche gli orologi rotti, due volte al giorno, indicano l'ora giusta. E così anche a Marco Travaglio capita talvolta di scrivere qualcosa di condivisibile. È il caso di oggi, sabato 30 marzo, in cui sul Fatto Quotidiano il direttore ultra-grillino si dedica alla demolizione di Luigi Zanda, il tesoriere del Pd che vuole alzare lo stipendio ai parlamentari. Travaglio, dopo aver ricordato il curriculum di Zanda e la sua recente nomina a tesoriere, scelto da Nicola Zingaretti, sottolinea come il piddino "si è messo subito d'impegno, partorendo due ideone improntate alla più temeraria discontinuità: ripristinare il finanziamento pubblico ai partiti, abolito nel 2013 dallo stesso Pd il cui capogruppo era un certo Zanda; e aumentare lo stipendio dei parlamentari, appaiandolo a quello degli eurodeputati, cioè degli unici eletti dell'orbe terracqueo più pagati nei nostri". Poco da eccepire. Travaglio sottolinea poi come "il combinato disposto della prima e della seconda proposta, opportunamente nascoste dai giornaloni, ha fermato l'ascesa del Pd zingarettiano nei sondaggi e di regalare un po' di respiro, dopo mesi di affanno, al M5s". Leggi anche: Travaglio, grillino fino al midollo: la sua tesi sui sondaggi