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Notre-Dame, l'ombra del Diavolo: la ricostruzione della medievista Barbara Frale

17 Aprile 2019

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Barbara Frale

Sul rogo di Notre-Dame, anche l'ombra del "diavolo". A parlare è Barbara Frale, storica medievista nota per gli studi sui templari e la Sacra Sindone (ha anche scritto un romanzo intitolato I sotterranei di Notre-Dame, Newton Compton). E la Frale dice la sua in un'intervista a Il Giornale in cui si concentra anche sui simboli esoterici della cattedrale: "È difficile trovare qualcosa che dentro Notre-Dame non sia un simbolo. A partire dalle reliquie, la più importante è la spina della corona di spine di Gesù portata in Francia da Luigi IX detto il santo. Poi nell'architettura stessa a partire dal Rosone, che richiama continuamente i numeri magici 3 e 12, ci sono infiniti messaggi nascosti. Questo è normale per una costruzione gotica. Nel gotico - prosegue la medievista - ci sono sempre più livelli di narrazione. Uno comprensibile a tutti un altro più esoterico. Una cattedrale gotica va letta come si leggerebbe la Divina Commedia". Poi, sulla celebre leggenda delle porte afferma: "Quella è davvero molto gotica. Racconta che per costruire le parti metalliche dei portali originali il fabbro Biscornet, temendo di non riuscire nell'opera, si rivolse al diavolo. Il risultato fu un'opera meravigliosa e l'artigiano alla fine riuscì pure a salvare la sua anima dal maligno... Leggende così sono tipiche delle cattedrali e rimandano alla leggenda sulla creazione magica del tempio di Salomone. Nella cultura gotica magia non è per forza qualcosa di sbagliato o contrario alla religione", conclude la Frale.

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