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Triturato

In Onda, Vittorio Feltri massacra Alfonso Bonafede: "Vergognati, sparisci e torna a casa"

10 Agosto 2019

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Vittorio Feltri

Grande protagonista - in negativo - della serata televisiva, in un caldissimo venerdì 9 agosto in cui impazza la crisi di governo, è Alfonso Bonafede, il Guardasigilli grillino, uno dei tanti ministri "per caso" sfornati dai pentastellati. Eccolo, ospite in studio a In Onda, dove riesce a dire - tra le altre - che "abbiamo contenuto Matteo Salvini", suscitando ilarità e reazione stizzita del conduttore, Luca Telese. Ma non è mica finita. Il buon Alfonso si appella più volte a Sergio Mattarella, faccia qualcosa per contenere il leghista, per l'amor di Dio. Aggiunge poi che "mi dà molta tranquillità il fatto che la crisi di governo sia in mano a Mattarella". Troppo. Anche per Vittorio Feltri, che su Twitter cannoneggia contro l'ormai quasi-ex inquilino di via Arenula. A Bonafede, il direttore, riserva due cinguettii al vetriolo. Il primo recita: "La grande e unica qualità del ministro pentastellato Bonafede è la malafede. Tra poco tornerà a casa e sparirà". Difficile prevedere per Alfonso un futuro differente. Dunque, il secondo cinguettio: "Bonafede continua ad appellarsi a Mattarella e dimentica che Luigi Di Maio chiese che il capo dello Stato fosse messo sotto accusa. Vergogna". Già, Bonafede in tv rimedia una clamorosa, sonora, indimenticabile figuraccia in perfetto stile grillino.

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Commenti all'articolo

  • aldoamico

    08 Settembre 2019 - 19:07

    Letto oggi questo trafiletto fa sorridere di compatimento.

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  • mircomille

    14 Agosto 2019 - 13:01

    I nemici di Salvini non sono Renzi o Grillo che che non contano nulla. Il nemico totale è l'innominable e l'altro è Berlusconi. I nemici bisogna portarli allo scoperto, quindi Salvini smetta con la diplomazia e dica chi è il nemico del popolo e della democrazia ed il suo acerrimo nemico: lo metta allo scoperto subito ancora prima che si manifesti in modo plateale.

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  • mircomille

    14 Agosto 2019 - 13:01

    Tutti i Presidenti del PD non amano le elezioni, preferiscono interpretare la democrazia attraverso loro uomini e giudici. Anche in Europa scambiano il loro prestigio con la sottommissione. Macron e Merkel si dissero tranquilli perchè avevano avuto assicurazione da chi contava in Italia che Salvini non sarebbe stato designato Presidente.

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