La mossa del Cav

Berlusconi prepara il blitz in tv

Nicoletta Orlandi Posti

Al momento nella testa di Silvio Berlusconi c'è solo un pensiero fisso: la data del 27 novembre al Senato, il voto sulla decadenza. Ieri il Cavaliere è rimasto ad Arcore, per fare il punto con i suoi legali. C'è sempre la speranza di uno slittamento: l'ex premier ha esaminato altre carte arrivate sulla sentenza Mediaset, l'obiettivo resta quello di far emergere l'accanimento giudiziario e del Pd nei suoi confronti. Ecco perchè l'ex presidente del Consiglio pensa ad una nuova 'campagna mediatica', ad una offensiva anche in tv. Ieri sera avrebbe dovuto partecipare ad una puntata di 'Matrix', ma l'impegno - riferiscono fonti ben informate - è saltato per la grave situazione in Sardegna, "sarebbe stato sconveniente attaccare in questa giornata così drammatica", osserva una fonte. In ogni caso Berlusconi è intenzionato a combattere fino all'ultimo, anche se a palazzo Madama nessuno pensa che ci siano possibilità di spuntarla, "occorrebbe che una parte del Pd uscisse dall'Aula...". L'intenzione è di presentarsi nei prossimi giorni in tv per difendere le sue ragioni e proclamare la sua innocenza. Una cavalcata mediatica in cui mostrerà le carte americane sul processo Mediaset, sperando che possa cambiare qualcosa. Mentre l'ex premier vede Nicolò Ghedini e gli altri avvocati a villa San Martino, i 'big' di Forza Italia si interrogano sulle future mosse del Cavaliere riguardo al partito. C'è malessere tra i parlamentari azzurri, sottolineano più fonti, perchè ci si aspettava decisioni repentine sia sulle nomine (in ballo, per esempio, il ruolo di capigruppo, con Romani, Matteoli e Bernini in pole position) che sulla linea politica. Sulla legge di stabilità Forza Italia è stata tagliata fuori e anche sul 'caso Cancellieri' non ci sono state riunioni sull'atteggiamento da tenere in Aula. In privato, però, Berlusconi difende il ministro della Giustizia, "in un Paese normale dovrebbero ringraziarla", ma ai suoi ha sottolineato l'assoluta differenza di trattamento: per una telefonata fatta per aiutare una ragazza - questo il senso del ragionamento - io sono stato massacrato, in questo caso, invece, intervengono sia Letta che Napolitano...".  Il Cavaliere tornerà oggi nella Capitale per fare il punto con i fedelissimi che vorrebbero un Berlusconi più incalzante contro Alfano. Quelle parole su Forza Italia "partito della rabbia" non sono state gradite e lo stesso Berlusconi - confida chi gli ha parlato - è consapevole del 'tradimento' compiuto dal suo ex delfino. Ma per ora l'intenzione è quello di evitare uno scontro con gli alfaniani. Tanto che, tra gli esponenti del 'Nuovo centrodestra', c'è chi racconta di una nuova telefonata tra Alfano e Berlusconi. In ogni caso sembra improbabile che Berlusconi possa partecipare alla Convention del 30 novembre con la quale il vicepremier darà il via alla costruzione del nuovo partito. La voce di un 'blitz' del Cavaliere alla kermesse che si terrà a Roma si era diffusa oggi in Transatlantico, allarmando falchi e lealisti. Ma il Cavaliere, pur volendo mantenere per il momento buoni rapporti con le 'colombe', aspetterà il 27 novembre (per quel giorno e' confermata una manifestazione del partito a sostegno dell'ex premier) per poi - spiega chi gli ha parlato oggi - attaccare chi, a suo dire, ha portato avanti una operazione di palazzo destinata a fallire.