Vittima della camorra

Giancarlo Siani, cittadinanza onoraria di Torre Annunziata a 34 anni dalla morte

Giuliana Covella

«Per il prezioso contributo dato nel perseguire con grande competenza e professionalità gli ideali del giornalismo scevro da ogni condizionamento dedito unicamente alla correttezza dell’informazione». Le motivazioni lette nell’aula consiliare dal sindaco di Torre Annunziata in provincia di Napoli, Vincenzo Ascione, hanno emozionato tutti quando è stato pronunciato il nome di Giancarlo Siani, cronista del quotidiano Il Mattino ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985, che da oggi è cittadino onorario del Comune vesuviano. Un conferimento che arriva dopo 34 anni dalla morte e che ha visto un emozionato Paolo Siani ricordare il fratello ucciso a 26 anni. «Oggi Torre Annunziata dà la cittadinanza onoraria a Giancarlo e Palazzo Fienga viene restituito alla Stato e alla comunità. Queste sono due buone notizie. 34 anni dopo la sua barbara uccisione», così Paolo (che è anche parlamentare del PD) ha scritto sul suo profilo Facebook. La cerimonia si è svolta questa mattina presso la sala consiliare del Comune torrese, oggetto delle inchieste giornalistiche di Siani negli anni ’80. Tra i partecipanti il vice ministro degli Interni Matteo Mauri, il prefetto di Napoli Carmela Pagano, il direttore dell'Agenzia dei beni confiscati Bruno Frattasi, l'assessore regionale all'istruzione Lucia Fortini, il magistrato Armando D'Alterio, titolare dell'inchiesta che ha portato in carcere mandanti e killer dell'omicidio Siani, il procuratore generale di Napoli Luigi Riello, il questore di Napoli Alessandro Giuliano, il comandante provinciale dei carabinieri Giuseppe La Gala, i vertici della Finanza e il presidente della Federazione nazionale della stampa italiana Giuseppe Giulietti. In aula la lettura del messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha sottolineato «l’importanza di questo atto del Comune che, sia pur simbolico, contribuisce a dare il giusto riconoscimento a chi sacrifica la propria vita per la libera informazione». «Giancarlo - scrivono in una nota il sindaco Vincenzo Ascione e il presidente del Consiglio comunale Rocco Manzo - ha raccontato quotidianamente Torre Annunziata e la difficile realtà del territorio, dando alle sue cronache una visione di fiducia e speranza riposta in chi da sempre ama questa terra, battendosi per la sua rinascita culturale, economica, polita e sociale. A distanza di anni il seme di speranza piantato con il sacrificio di Giancarlo, ha reso Torre Annunziata una città diversa. Il lavoro incessante delle forze dell’ordine e della magistratura, ha determinato la nascita di un clima diverso in cui l’amore per la propria terra, il rispetto e la fiducia verso le istituzioni hanno assunto un ruolo fondamentale nelle coscienze dei cittadini. Il conferimento della cittadinanza onoraria a Giancarlo Siani rappresenta un atto concreto della volontà di perseguire con fermezza il cambiamento di Torre Annunziata verso il riscatto sempre sperato e auspicato da Giancarlo».   di Giuliana Covella