rivelazione

Massimo Giletti, "Ora che papà non c'è più sarò io a incontrare i clienti della nostra ditta"

18 Gennaio 2020

Massimo Giletti, "Ora che papà non c'è più sarò io a incontrare i clienti della nostra ditta"

Massimo Giletti, dopo la morte del padre lo scorso 4 gennaio ha deciso di tornare a lavorare nell'azienda di famiglia, pur non abbandonando gli impegni con La7. Lo ha rivelato in una intervista al Corriere della sera in edicola sabato 18 gennaio. "Era settembre, passeggiavamo nel parco della villa, quando papà mi ha preso sottobraccio, davanti al laghetto che da bambino mi ero costruito da solo, scavando con la pala più alta di me, per tenerci i girini e i pesci acchiappati a mani nude nelle risaie, poco più di una pozza. Poi un giorno, tornato da scuola, trovai un vero lago: aveva fatto venire lo scavatore, c' erano le banchine, i fiori. Il più bel regalo della mia vita. "Ti ricordi, Massimo, quanto eri contento? Ora però il regalo devi farmelo tu: giurami che, quando non ci sarò più, tornerai qui e manderai avanti la fabbrica con i tuoi fratelli". Lo farò, non sarà semplice però è nei momenti difficili che capisci chi sei".

Per approfondire leggi anche: Tony Colombo accetta invito di Giletti

E i clienti come la trattano? "Non come il Giletti della tv, nessuno mi ha mai chiesto, che so, di Belén, parliamo di questioni tecniche. L' altro giorno li ho stupiti quando ho preso in mano una rocca di filo e l' ho tirato in un certo modo, per capire se era fatto bene. Sono cresciuto tra rocche e carde, ancora oggi se chiudo gli occhi respiro l' odore del cotone e della lana, quello ti resta dentro per sempre. Il rapporto con mio padre?  Da bambino ero legatissimo alla mamma e papà era... beh, piuttosto allegro sentimentalmente. La vedevo soffrire. Fu per me un dolore intenso, difficile da perdonare. Da grande poi certi comportamenti li rivedi con un altro sguardo. Negli ultimi anni è stato più un fratello che un padre, se ci si vuole bene ci si ritrova sempre. I nostri abbracci sono diventati più intensi, quasi a compensare quelli che non avevo avuto da bambino".