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Alessandro Sallusti guasta la festa Pd: "Nuovo gigantesco problema. Le sardine come la Lega"

Giulio Bucchi
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L'infausto presagio di Alessandro Sallusti sul Pd, a scrutinio ancora in corso. La soddisfazione per la vittoria nelle regionali in Emilia Romagna vinte dal governatore uscente Stefano Bonaccini sopravanzano la delusione per la sconfitta annunciata in Calabria. Il candidato del centrosinistra, nota il direttore del Giornale nel suo editoriale per forza di cose molto cauto, vista la parzialità dei risultati, "potrebbe aver salvato la poltrona" al premier Giuseppe Conte, "ma la sua vita politica resta appesa a un filo". Leggi anche: La profezia di Giuli, perché "Pd e sinistra moriranno anche con la vittoria di Bonaccini" Il problema, spiega Sallusti, "infatti ora si sposta a Roma dove il Pd, più prima che poi porrà, il problema del riequilibrio del governo oggi sbilanciato, nei numeri e nell'agenda, sui Cinque Stelle che le urne hanno definitivamente confermato essere diventato partito marginale nel Paese".  Le sardine, nota ancora Sallusti, hanno svolto la stessa funzione della Lega alle ultime europee: "Hanno svuotato i grillini" e "questa volta il bottino è stato consegnato al Pd, ma non gratis". Il segretario Nicola Zingaretti ora "dovrà vedersela con loro e la vittoria in Emilia-Romagna diventerà un nuovo gigantesco problema per la sua debole classe dirigente".

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