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Otto e Mezzo, Lilli Gruber difende Giuseppe Conte sul lockdown: "Contano i 18mila morti"

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A Otto e Mezzo di Lilli Gruber, nella puntata in onda su La7 giovedì 9 aprile, si discute della proroga del lockdown in tutta Italia fino al 2 maggio, annunciata dal governo di Giuseppe Conte. La battaglia al coronavirus si sta rivelando più lunga e difficile del previsto, l'ultimo bollettino lo dimostra. E in questo contesto ovviamente covano i malumori contro esecutivo e premier, che non sembrano essere stati in grado di dare una risposta efficace all'emergenza. Ma in soccorso del presidente del Consiglio, ecco scendere in campo la Gruber, spalleggiata dall'infettivologo Massimo Galli, presente e Otto e Mezzo in collegamento. La conduttrice, sposando la proroga del lockdown, taglia corto: "Contano i 18mila morti". Dunque Galli le fa eco: "Gli italiani preferiscono essere vivi con le pezze al sedere o morti?". Per l'amor di Dio, posizioni corrette, condivisibili. Eppure, Gruber e Galli non sembrano interrogarsi su un paio di punti che paiono parimenti centrali. Primo: come è possibile che siamo arrivati a 18mila morti? Secondo: ok al lockdown perché i morti non diminuiscono, ma forse non è il caso di mettere in discussione l'operato del governo - poiché la situazione non viene risolta, a differenza di altri paesi - piuttosto che accettarne supinamente ogni decisione?

 

 

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