L'inchiesta

Luigi De Magistris su Giuseppe Conte interrogato: "Insana ambiguità tra governo e regioni. Responsabilità penali evidenti"

Giuseppe Conte è stato ascoltato per circa tre ore dai pm di Bergamo: per ora l’inchiesta sulle zone rosse lo riguarda solo come persona informata dei fatti. Però prima dell’audizione la procuratrice di Bergamo aveva dichiarato al Tg3 che la chiusura di Alzano e Nembro spettava al governo. “A me preoccupa l’insana ambiguità che ha formato il patto sottinteso tra governo e regioni”, ha dichiarato Luigi De Magistris a Tagadà, dove da ex magistrato ha commentato con Tiziana Panella gli ultimi sviluppi dell’inchiesta sulle zone rosse. “Dichiarando l’emergenza - ha spiegato il sindaco di Napoli - il governo avrebbe dovuto coordinare a livello centrale tutta l’emergenza e non far diventare i governatori una sorta di monarchi. Ai presidenti di regione da una parte è andata bene, perché si sono potuti tenere i poteri, ma dall’altra quando c’è un problema scaricano la colpa sul governo”. Su questa “insana ambiguità” ci sono i “morti a terra”, per questo De Magistris ritiene che “la vicenda è anche penale, non solo politica. Le responsabilità penali sono evidenti, poi spetta alla magistratura accertare di chi”.