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Marco Travaglio, ironia scivolosa sul Fatto: "Terapie intensive di nuovo piene", battutista sul Covid per esaltare premier Conte

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Certo, alle porcherie di Marco Travaglio siamo abituati. Da anni. Eppure non si può fare a meno di trasecolare anche oggi, mercoledì 22 luglio, leggendo l'attacco del suo pezzo sul Fatto Quotidiano, la consueta strombazzata in favore di Giuseppe Conte, di cui ormai Travaglio è una sorta di portavoce e ideologo. E così, sull'house organ del governo, ecco che Marco Manetta - parlando dell'accordo sul Recovery Fund - elenca (suo vecchio tic) tutti gli articoli di giornali che prevedevano una sconfitta totale o il crollo di premier Conte (eventualità tutt'altro che remota nei prossimi mesi secondo tutti, tranne che Travaglio).

 

E la porcheria non è certo l'aver elencato i titoli, bensì ciò che scrive il direttore prima di farlo: "Un'ondata di suicidi a catena, assembramenti nelle terapie intensive (di nuovo piene, ma stavolta per fegati rosicchiati) e corse verso i ponti e i viadotti più alti nelle migliori redazioni. Sono quelli che l'avevano detto". Dunque, via con i titoli. Ma resta il disgusto per le parole di Travaglio, che fa ironia sui suicidi, su persone che si lanciano da ponti e viadotti e soprattutto sui morti per coronavirus e le terapie intensive che tornano ad essere piene. Come detto, la solita porcheria.

 

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