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Vincenzo De Luca: "Napoli pericolosa". Paura del coronavirus, il governatore trasferisce il quartier generale a Salerno

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Doveva essere lo sceriffo senza paura, lo sterminatore di indomiti amanti della movida. Ed invece è fuggito come Vittorio Emanuele III e il maresciallo Pietro Badoglio scelsero Brindisi così il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, di fronte all'aumento dei contagiati da Coronavirus nella sua città Napoli, si è rifugiato a Salerno. De Luca da diversi giorni non mette piede nel suo studio di palazzo Santa Lucia. Ha paura, dicono i suoi collaboratori, a 71 anni è nella fascia a rischio e Napoli "è un pericolo". E quindi come buen retiro ha scelto Salerno.  Ha trasferito il suo quartier generale nell’ufficio allestito all’interno del Genio Civile, dove ogni settimana parte la sua diretta social. Ha anche diradato gli incontri: solo riunioni operative ma rigorosamente da remoto.

 

 

 

 

Intanto il governatore continua ad emanare ordinanze. Sulla scia della Lombardia il governatore  ha annunciato anch'egli un coprifuoco - da venerdì prossimo - sempre dalle 23 alle 5. "Ci prepariamo a chiedere in giornata il coprifuoco. Il blocco di tutte le attività e della mobilità da questo fine settimana in poi", ha spiegato. "Volevamo partire dall'ultimo week end di ottobre ma partiamo ora. Alle 23 da venerdì si chiude tutto anche in Campania come si è stato chiesto di fare anche in Lombardia", ha osservato ancora De Luca, che però da lunedì riapre le scuole elementari


Non solo, dal 23 ottobre in Campania saranno vietati gli spostamenti tra province, salvi gli spostamenti connessi a motivi di salute, lavoro, comprovati motivi di natura familiare, scolastici o afferenti ad attività formative e socio-assistenziali o altri motivi di urgente necessità, "al fine del contenimento dei rischi di contagio correlati alla mobilità sul territorio". Il divieto è rivolto "ai cittadini campani", che dovranno provare le esigenze attraverso autocertificazione. "È in ogni caso consentito - si legge nell'ordinanza - il rientro presso la propria residenza o domicilio abituale".

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