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Alessandro Sallusti a Quarta repubblica: "Delinquenti e disperati, una strada molto pericolosa"

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Aria di rivolta in Italia, da Nord a Sud. E Alessandro Sallusti, ospite di Nicola Porro a Quarta repubblica, avverte. "Ci stiamo infilando in una strada molto pericolosa". Dopo Napoli e Roma, lunedì sera è scattata la protesta violenta a Torino e Milano, con centinaia di manifestanti scesi in piazza per protestare contro il Dpcm imposto dal premier Giuseppe Conte, di fatto un nuovo "semi-lockdown", ma il corteo è diventato l'occasione per aggredire poliziotti e forze dell'ordine.
 

 

Il clima, insomma, è dei peggiori. "Tra qualche giorno non riusciremo più a distinguere questi delinquenti da chi è disperato - spiega Sallusti -. Le migliaia di persone che vivono in quei settori non possono vivere così". Al direttore del Giornale fa eco il collega Roberto Arditti: "Se noi cataloghiamo tutti quelli che manifesteranno nei prossimi giorni come una massa di delinquenti, commettiamo un errore. Questo modo di fare del governo fa arrivare a casa un senso di provvisorietà di tutto e questo genera rabbia". E anche Mario Giordano, presentatore di Fuori dal coro, punta il dito su Palazzo Chigi e governo: "Non ci dobbiamo dimenticare la disperazione e una rabbia vera di persone che si sono attenute ai protocolli e quelli che dovevano fare le cose non le hanno fatte!".

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