Critico

Aldo Grasso durissimo con Antonella Viola: "E' caduto un mito quando ha citato Santoro e Lerner"

Aldo Grasso massacra la virologa ormai volto onnipresente in tv Antonella Viola. "È caduto un mito. Così, all'improvviso, è bastata una frase perché l'enorme simpatia che provavo verso Antonella Viola s'incrinasse fatalmente", scrive nella sua rubrica A fil di rete, sul Corriere della Sera. A fargli cambiare idea è stata l'ultima comparsata da Lilli Gruber, quando "ha esaltato Michele Santoro e Gad Lerner come miti della sua giovinezza televisiva". Allora, affonda Grasso, "ho capito che ormai aveva imboccato la strada dell'opinionismo (interviene su tutto)".

 

 

Quindi attacca anche Michele Santoro che "dovrebbe chiedersi come ha fatto a credere ai grillini, almeno all'inizio, e sperare che Marco Travaglio diventasse direttore del Tg1 («è così che si fanno le rivoluzioni!») per poi accorgersi del bluff: «Mi aspettavo che l'era dei 5 stelle avrebbe portato una lotta contro la censura e una trasgressione violenta in Rai. Invece si sono accomodati immediatamente sulle poltrone e hanno deciso di scegliere uomini adatti a loro»".

 

 

E ancora, attacca Grasso: "A confronto dei talk attuali, quelli di Santoro e di Lerner erano più di parte (Lilli si affida anche lei ai grillini, agli Scanzi saltafila) ma servivano ad accendere le passioni, gli scontri politici. In questo senso si può giustificare l'interesse di Antonella Viola. L'altra sera sembrava che il tempo si fosse fermato, che due vecchi reduci di «Lotta continua» e «Servire il popolo» si stessero riscaldando attorno al falò dei ricordi, dei rimpianti e del mancato «cambio di paradigma»". Cattivissimo (lucidissimo) Grasso. Qualcuno ha qualcosa da aggiungere?