Lo scontro

Omnibus, Filippo Facci fa a pezzi Sommi del Fatto: "Basta cazz***, non so nemmeno chi sta parlando"

 

Scontro accesissimo in diretta a Omnibus, condotto da Gaia Tortora, su La7, nella puntata di oggi 30 aprile, tra Filippo Facci e il giornalista de Il Fatto quotidiano Luca Sommi. Si parla di Bettino Craxi in studio e del debito pubblico italiano dopo i governi presieduti dal leader socialista. Il giornalista di Libero parla di "un Paese che viveva sopra i propri mezzi facendo evadere le tasse dalla parte democristiana e mantenendo pensioni impossibili dalla parte della sinistra" e sostiene che in tutto questo, "Craxi era schiacciato in mezzo". Insomma, continua Facci, "c'è un popolo in cerca di grande auto-assoluzione che trova un grande colpevole".

 

 

Quindi Sommi reagisce alle dichiarazioni della penna di Libero e parla di quei 400mila miliardi di debito pubblico diventati un milione di miliardi in quattro anni. A quel punto Filippo Facci sbotta: "Non si possono sentire certe caz***e... Questa è ignoranza grassa, non è divergenza di opinioni. E ancora: "Non sono nemmeno con chi sto parlando", dice rispondendo al commento di Sommi. A quel punto interviene la conduttrice che nel frattempo stava presentando proprio il libro di Facci su Bettino Craxi: "Sono io, Gaia".

 

 

E' uscito infatti il 22 aprile il saggio di Filippo Facci 30 aprile 1993. Bettino Craxi. L'ultimo giorno di una Repubblica e la fine della politica (Marsilio, pagg. 224, euro 18). Facci rilegge gli avvenimenti che si succedono dalle 10 di giovedì 29 aprile alle 23,50 di venerdì 30 aprile 1993, tra Roma e Milano, quel giorno in cui, agli albori di Tangentopoli, una folla inferocita davanti all’hotel romano Raphaël investì Bettino Craxi con una pioggia di monetine. Un fatto violento, passato alla storia, del quale inspiegabilmente, il giorno seguente, nessun giornale parlò.