Il giurista

Greenpass, il professor Ugo Mattei: "Come l'Apartheid, come protesteremo sugli autobus"

“Un’ulteriore azione incostituzionale”: così Ugo Mattei ha definito l’ultima stretta del governo contro i no vax. Il giurista torinese, membro della Commissione dubbio e precauzione - di cui fa parte anche Massimo Cacciari -, ha spiegato che “proibire l’accesso a un servizio essenziale come il trasporto pubblico a chi non ha il vaccino significa infangare l’articolo 3 della Costituzione e la legalità. Ora deve scattare la resistenza”.

 

 

 

Sentito da Repubblica, Mattei ha detto come si muoveranno i no vax d’ora in avanti: “Questo è il momento della disobbedienza civile”. Facendo poi un esempio: “Prendere l’autobus rifiutandoci di esibire la certificazione, fare come faceva Rosa Parks a Montgomery in Alabama. Serviranno persone coraggiose che abbiano la voglia di far valere i diritti costituzionali”. Sulla possibilità di fare il vaccino in futuro, il giurista invece ha detto: “Io, a questo punto, non mi vaccino per ragioni puramente ideologiche: non mi piego al ricatto del potere. E' evidente però che qualcuno cederà: se ti sospendono dal lavoro e hai una famiglia da mantenere, non puoi reggere a lungo”.

 

 

 

Parlando di eventuali manifestazioni, poi, Mattei ha dichiarato: “Le piazze hanno bisogno di un cervello. Metteremo in campo un comitato di liberazione nazionale che dia una dimensione politica come fece il Cln con le valli dei combattenti partigiani”. Sull’eventuale obbligo vaccinale, invece, ha detto: “Lo faranno, perché il governo Draghi non ha più limiti, ma mi aspetto che la Consulta si faccia sentire”.