Addio

David Sassoli, mieloma e trapianto di midollo: la drammatica verità sulla sua morte e la vergogna dei no-vax

David Sassoli anni fa era stato colpito da un mieloma, un tumore del sangue. Era stato sottoposto a un trapianto di midollo. Il giorno di Santo Stefano era stato trasferito ad Aviano per le condizioni gravi per una ricaduta nei giorni di Natale, conseguenza di una polmonite da legionella che lo aveva colpito qualche mese prima. "Una grave complicanza dovuta a una disfunzione del sistema immunitario", queste le parole rilasciare in un comunicato dall'ospedale di Aviano dove è morto l'ex giornalista. "Nessun particolare nel rispetto del riserbo mantenuto dal presidente Sassoli e dalla famiglia", si legge ancora.

 


 L’istituto di Aviano è una struttura aperta nel 1984 e riconosciuta già dal 1990 come istituto di ricovero e cura a carattere scientifico da parte del ministero della Salute. David Sassoli è stato sempre tenuto sotto controllo fino alla polmonite da legionella "che aveva pesantemente debilitato il suo fisico, come è purtroppo facile capire proprio dal video con la dichiarazione del 9 novembre", ricorda il Corriere della Sera.

 



Ma non sono bastate queste notizie perché nell’area no vax si è comunque speculato sulla morte di Sassoli. Il filosofo Paolo Becchi si è chiesto: "Ma è morto in seguito alla terza dose? Non c’è nessuna correlazione? Non rendete pubblica neppure l’autopsia? O non la fate neppure? Costringete la gente a vaccinarsi e a morire. State costruendo una tirannia sanitaria mai esistita prima, un post pubblicato su Twitter che ha ricevuto molte critiche. Lo staff di Sassoli aveva anche ricordato  che, durante la malattia, "si erano diffuse in rete deliranti malevolenze su Covid e affini e che la scelta di Sassoli era stata quella di non replicare, di non inasprire i toni".