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Otto e Mezzo, Piero Fassino colpisce ancora: "Tranquilli, Vladimir Putin...", che disastro da Lilli Gruber

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Rivedere la puntata del 22 febbraio di Otto e Mezzo fa un certo effetto. Tra lo scetticismo di Lilli Gruber e gli interventi di Marco Travaglio e Piero Fassino, nessuno credeva anche solo minimamente che la crisi ucraina potesse sfociare in una guerra. Ovviamente la figura peggiore l’ha fatta il direttore del Fatto Quotidiano, che denigrava gli Stati Uniti bollando come fake news e allarmi infondati le notizie che arrivavano dall’intelligence, ovvero che la Russia era pronta all’invasione.

 

 

Quest’ultima si è concretizzata con tutta la sua violenza nella notte tra mercoledì e giovedì, quando è diventato palese a tutto il mondo che Vladimir Putin avesse orchestrato l’attacco da mesi, dato che ha colpito tutta l’Ucraina in maniera quasi simultanea. La capitale Kiev potrebbe cadere da un momento all’altro mentre il mondo resta a guardare e le convinzioni dei Travaglio e dei Fassino si sciolgono come neve al sole.

 

 

Il deputato del Pd aveva dichiarato dalla Gruber di non credere che Putin si sarebbe spinto oltre il Donbass: “Lì la popolazione è in maggioranza russofona e questo ‘legittima’ Putin a dire che deve difendere la sua gente. Però più si spinge a Ovest e più va verso l’Ucraina che ha un’altra storia, sarebbe una mossa azzardata per Putin”. Insomma, altra profezia infranta per Fassino, l’uomo che ancora oggi viene ricordato per “Beppe Grillo si fondi un partito e vediamo se ha i voti per andare al governo”.

 

 

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