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Silvio Berlusconi e Marta Fascina? "L'unico momento in cui si sono lasciati andare": indiscrezioni dal non-matrimonio

GIA.VEN.

Sarà pure un matrimonio simbolico, ma simbolica- nel senso della forza di cui sono capaci i simboli, ogniqualvolta si incarnano - è soprattutto la presenza di Marta Fascina, giovane e avvenente reggina (è originaria di Melito di Porto Salvo), oggi assurta a pieno a regina nel cuore del Cav. Il suo percorso a fianco di Silvio è l'esempio di come si possa diventare importanti nella vita di qualcuno, scegliendo la discrezione piuttosto che l'esibizione. A maggior ragione se il lui in questione è l'italiano da sempre più esposto e più chiacchierato.

 

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La Fascina, laureata alla Sapienza di Roma, si fa valere prima nelle aziende e nel partito di Berlusconi, con un ruolo nell'ufficio stampa del Milan e ancora come deputata forzista in veste di segretario della IV Commissione Difesa. Quindi irrompe come nota lieta nel privato del Cav, facendo la sua prima comparsa nella fase più complessa nella storia recente del nostro Paese, l'inizio dell'emergenza pandemica, quindi accompagnando Berlusconi in anni complessi segnati da numerosi acciacchi di salute, dal Covid ai problemi di cuore, e infine compiendo la favola con lui grazie a questo "sì" - parola brevissima che vuol essere suggello di eternità - dotato della stessa forza di un rito sacro di matrimonio, sebbene non si sia trattato di nozze ufficiali.

Ancora una volta la Fascina, a proposito della forza dei simboli, dimostra la capacità di Berlusconi di inneggiare all'amore laddove dovunque si parla di guerra, di non rinunciare alla vita mentre altrove impera la morte, preservando uno spazio intimo di felicità. Ma, perché questa dimensione venga tutelata, non va appunto ostentata. E la Fascina lo ha capito benissimo: si mostra sobria nell'uso del suo profilo Instagram, dove sono presenti perlopiù post dedicati all'attività politica del Cav; non appare mai sopra le righe negli scatti delle riviste patinate, dove a farsi notare è semmai la sua eleganza; ed è riservata anche in questi momenti cruciali, come le simil-nozze di ieri col Cav, in cui si parla di lei quanto meno la si vede, visto che la cerimonia era blindata e le foto quasi irreperibili.

 

Esserci senza apparire, sembra questo il segreto della Fascina accanto a Silvio. Forse l'unico momento in cui i due si sono lasciati andare è stato in occasione del bacio scambiato sulle tribune dello stadio del Monza, dopo un gol della squadra: il bacio, un apostrofo rosa tra le parole "Abbiamo segnato". Ma anche quella scena, di tenera complicità quotidiana, ha contribuito a rendere la Fascina amabile, trasformandola quasi in fidanzata ideale d'Italia. "Sposa" del Cav, ma in realtà donna così normale da diventare esemplare.