Bucha

Toni Capuozzo-choc, ancora contro gli ucraini: "Soldati russi a terra, sgozzati: Uno si muove e gli sparano"

"Non voglio vederlo", questo il titolo dell'ultimo post di Toni Capuozzo su Facebook. Un post in cui torna ancora una volta sull'eccidio di Bucha, sulle posizioni che ha espresso negli ultimi giorni e che tante polemiche e accuse gli hanno attirato. E Capuozzo, ancora una volta, punta il dito (anche) contro gli ucraini, denunciando quelli che sarebbero gli orrori commessi nella stessa città alle porte di Kiev. 

 

Nel post, Capuozzo scrive: "Ho davanti un video, girato nei dintorni di Bucha, di un’imboscata ucraina a un gruppo di soldati russi in ritirata. I soldati russi sono a terra, e dalle pozzanghere di sangue e dalla gola di qualcuno si capisce che sono stati sgozzati. Gli ucraini si aggirano tra loro, uno a terra muove un braccio, gli sparano. E’ la scena di un piccolo crimine di guerra. Che senso ha mostrarla? Entrare nella curva delle tifoserie contrapposte? Far vedere che gli ucraini, per quanto aggrediti, non sono dei boy scout? Bilanciare il piatto dei crimini commessi ?", chiede Capuozzo.

 

Dunque, si dà anche una risposta: "No, non aggiunge nulla che io già non sappia: la guerra peggiora tutti, giorno dopo giorno, e anche se agli ignoranti sfugge, in guerra i nemici tendono ad assomigliarsi, alla fine: odio e paura, vendetta per l’amico ucciso, perdita dell’innocenza. Non mi trattengo, invece, dal fare altre domande - rimarca -. Perché non è stata coinvolta, sulla scena del massacro di Bucha, la Croce Rossa Internazionale? Lo sanno tutti che è il primo passo per denunciare un crimine, fare i rilievi, raccogliere testimonianze indipendenti. Una svista? Il timore che vedessero, ad esempio la scena che vi ho descritto prima? O che facessero domande indiscrete ?", aggiunge altre domande. Insomma, Toni Capuozzo non arretra: dubita, si interroga, punta di fatto il dito contro gli ucraini. "Non lo so se dietro quella strage ci siano menzogne o altro,  so che, alla fine, è stata una strage, chiunque fossero quei morti e chiunque li abbia uccisi. Ma  so che perfino lo spostamento di un corpo da esibire ai fotografi mi fa una pena infinita. Lo stesso morto, ma cambiamo la posa", conclude Toni Capuozzo il suo controverso post.