Da ovazione

Otto e mezzo, Guido Crosetto furioso con Lilli Gruber: "Sta al giornalismo come..."


Secondo Guido Crosetto, "la Gruber sta al giornalismo come Erode al rispetto dell'infanzia". Il fondatore di Fratelli d'Italia assiste da casa, immaginiamo tra l'attonito e l'infuriato, all'ennesima puntata di Otto e mezzo tutta virata contro la leader di Fratelli d'Italia. D'altronde, Lilli la Rossa è famosa per tarare la linea editoriale del suo talk a seconda di come tira l'aria politica a Roma. Il nemico da mettere sotto torchio (e se possibile in croce) è stato ora Silvio Berlusconi, ora Matteo Renzi, ora Matteo Salvini. E oggi, dopo le amministrative che sembrano lanciare la Meloni verso Palazzo Chigi, non poteva che essere Giorgia la politica da abbattere. 

 

 

 

Per quasi un'ora Lilli e i suoi ospiti picchiano duro. La regia manda in onda il comizio spagnolo della leader di FdI, schierata con gli alleati di Vox. Un intervento veemente, basato sulle parole-chiave dei conservatori europei: lotta alla teoria gender, all'islamismo, all'immigrazione di massa, alla grande finanza internazionale, ai burocrati di Bruxelles. Partono i cannoneggiamenti.

 

 

 

 

La filosofa Rosi Braidotti si dice addirittura "spaventata" e paragona la Meloni addirittura a "Putin, Kirill e Dugin" e alla "propaganda assassina" dei russi. Alessandro Giuli, in studio, sgrana gli occhi. E intanto Andrea Scanzi, del Fatto quotidiano, invita caldamente Giorgia a contenersi: "Qualcuno le dica di non urlare, ora basta". Insomma, se sei di Fratelli d'Italia o di destra i comizi li devi fare sottovoce. Chissà se la reazione di Crosetto, su Twitter, sarà lecita o no.