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Ilda Boccassini, gaffe agghiacciante: "Non ha mai ammazzato giudici"

Uno scivolone difficilmente perdonabile quello commesso da Ilda Boccassini. Ospite del festival antimafia in Calabria, l'ex magistrato oggi in pensione si è lasciata andare a un'ammissione a dir poco spiazzante: "La ndrangheta una cosa buona l'ha fatta (sic!) non ha mai ammazzato un magistrato". Una frase seguita da un lungo silenzio, visto che nessuno ha osato contraddirla. Peccato però che l'affermazione sia completamente falsa. Basta ricordare Francesco Ferlaino, zio dell'ex presidente del Napoli. Sicari mai identificati - come ricorda Il Giornale - gli spararono con la lupara nel 1975 quando da Presidente della Corte d'assise d'appello di Catanzaro presiedeva un processo alla mafia siciliana.

 

 

Poi ci fu Bruno Caccia, anche lui ucciso dai boss calabresi nel 1983. Caccia scoprì le trame delle Brigate rosse in Piemonte e i narcotrafficanti Rocco Schirripa e Domenico Belfiore, che lo crivellarono con 17 colpi. E ancora, si ricorda la morte del giudice di Cassazione, tra i protagonisti del maxiprocesso, Antonino Scopelliti.

 

 

"Sono stanca della storia riscritta da professionisti del ricordo pro domo propria, stanca di essere trattata come figlia di una vittima di serie B - ha tuonato la figlia di Scopelliti, Rosanna, su Facebook -. Mi sono chiesta se Boccassini pensa mai a chi resta. Temo di no: d'altra parte non si è fatta scrupoli afferma a sbattere in faccia ai sopravvissuti a Giovanni Falcone e Francesca Morvillo una presunta relazione extraconiugale che nessuno oggi può più confermare o smentire. Nessuno pensa mai al dolore di chi resta". Da qui la stoccata finale: "Quanta ignoranza verrà coltivata grazie alle sue parole? Anche per questo ho deciso di risponderle. Questo è solo un post su Facebook conclude ma se anche solo un ragazzino scoprirà leggendolo che quanto lei ha detto è falso, sarà servito a qualcosa".