Le cose cambiano

Diego Fusaro incastra Mario Draghi: lui e Erdogan... una foto imbarazzante

Spesso e volentieri, Diego Fusaro si produce in tweet irriferibili e in attacchi senza alcun diritto di cittadinanza. Prima no-vax, ora anti-Nato e contro Volodymyr Zelensky, il filosofo ha sempre attaccato Mario Draghi, il premier ed ex mister Bce. In particolare lo ha attaccato per il suo ruolo di banchiere. E che banchiere. Già, Fusaro - filosofo che si dice marxista e che mixa con disinvoltura elementi del più inquietante populismo - le banche le disprezza.

 

Però, in questo caso, bisogna dargli atto del fatto che una certa discrepanza, eufemismo, tra quel che pensava un tempo Draghi di Erdogan e quel che ha detto poche ore fa, non può che saltare all'occhio. Già, le cose cambiano, iniziano le guerre, e la realpolitik resta sempre la realpolitik.

Procediamo coi fatti. Era il 9 aprile 2021, quando ad Ankara Ursula von der Leyen fu di fatto umiliata dal governo locale: per lei, all'incontro tra Michel ed Erdogan, una poltrona proprio non si era trovata. Insomma, è rimasta in piedi. Il caso fece il giro del mondo e, commentandolo, Draghi bollò Erdogan come "un dittatore". E su questo è difficile dargli torto.

Da quel giorno sono passati 15 mesi. Come detto, è iniziata una guerra, la Russia ha invaso l'Ucraina. Ed in questo contesto, per una serie di ragioni geopolitiche, la Turchia ha un ruolo importante, di rilievo. Già, può essere proprio Erdogan un viatico per un accordo, può essere lui la pedina per fermare gli orrori della guerra. E così ecco che nella visita in Turchia di poche ore fa, Draghi afferma che "Italia e Turchia sono paesi amici e alleati". Insomma, pareri ben diversi rispetto al "dittatore". E Diego Fusaro rilancia su Twitter i due screenshot delle notizie, dal sito dell'Ansa. E di suo pugno aggiunge: "Parola di ex banchiere Goldman Sachs, parola del governo dei migliori". Cala il sipario.