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L'aria che tira, Mulè si scatena contro Roncone: "Lui frequentava quei posti"

Un incontenibile Giorgiò Mulè in collegamento con L'aria che tira, il programma di Myrta Merlino in onda su La7. L'esponente di Forza Italia spazia a tutto campo, difendendo il governo dalle accuse. Il tutto nella puntata di mercoledì 9 novembre.

Parlando di immigrazione, premette: "Al ministero della Difesa vedevo le rilevazioni delle Ong: si schieravano a ridosso delle coste libiche, fino a 18 navi, poi venivano chiamati dai trafficanti per far salire gli immigrati sulle loro navi". Mulè, insomma, denuncia il gioco sporco.

E ancora: "Ora ci sono migliaia di persone nell'hotspot di Lampedusa, in condizioni disumane: secondo voi è qualcosa di civile?. Quindi ribatte alle accuse: "Il governo vive della cronaca di tutti i giorni. Se c'è un rave, la guerra o l'emergenza-migranti, il governo se ne deve occupare. Non stiamo fischiettando sull'emergenza economica", afferma per poi elencare tutte le misure su cui il governo è al lavoro.

 

Ma il riferimento ai rave party innesca la Merlino: "Una cosa non esclude l'altra dice Mulè. Ma sul rave... avendo visto lo sgombero di Modena, io e Roncone pensavamo non ci fosse bisogno di fare una legge", afferma. Ed ecco che il forzista replica: "Lei e Roncone li frequentavate i rave. Vi conosco. So che da ragazzi... Roncone quando aveva i capelli... lasciamo perdere, c'è segreto professionale", conclude con ironia.

L'aria che tira, Mulè e i rave party: qui il video