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Caracciolo svela la farsa sul missile in Polonia: "C'è stata una trattativa..."

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Sul caso del missile che ha colpito la Polonia, Lucio Caracciolo ha una teoria secca, netta e piuttosto inquietante. E la espone ospite in studio a Otto e Mezzo, il programma condotto da Lilli Gruber su La7, la puntata è quella di mercoledì 26 novembre. Il direttore di Limes, in buona sostanza, dice che la verità che ci è stata proposta è stata concordata, decisa a tavolino.

"Direi che ormai è palese la differenza tra l'approccio Usa e quello di Volodymyr Zelensky. Ma facciamo marcia indietro. La vicenda del missile ci ricorda che non si fanno indagini né processi: prima si stabilisce la sentenza poi la narrazione che porta alla sentenza", premette Caracciolo andando dritto al punto.

 

 

"Quindi - riprende - c'è stata di sicuro la notte scorsa una trattativa tra americani, polacchi, russi e quanti altri per stabilire il verdetto. E la cosa principale che è stata stabilita è che è stato un errore. Zelensky parla di missile russo, punto, citando i suoi generali. Poi si è detto offeso perché l'Ucraina non è stata ammessa a verificare le indagini. E non è stata ammessa perché prima bisognava stabilire come fossero andate le cose", rimarca. "La sostanza è che oggi la posizione americana è diversa da quella di Zelensky, ma non per questo si avvicina il cessate il fuoco. Né russi né ucraini sono disposti a finirla qua", conclude Caracciolo.

Otto e Mezzo, la teoria di Caracciolo sul missile in Polonia: il video

 

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