Regolamento di conti

Matteo Renzi contro Travaglio: "Io imputato? Lui pregiudicato"

Da qualche giorno Matteo Renzi è diventato ufficialmente direttore del Riformista, dopo Piero Sansonetti (passato all'Unità). Ma l'ex premier e leader del Pd, quindi fondatore di Italia Viva ed ex metà del Terzo Polo (la liaison con Carlo Calenda pare essersi spaccata anche per la sua nuova avventura editoriale) mantiene le care, vecchie abitudini: polemizzare a distanza con Marco Travaglio.

 

 

 

Tra lui e il direttore del Fatto quotidiano non è mai corso buon sangue. E lo conferma l'ultimo tweet di Renzi: "Oggi Marco Travaglio scrive un editoriale per dire che il direttore de Il Riformista, cioè il sottoscritto, è imputato. Vero: come noto sono davanti al giudice dell’udienza preliminare per Open. Il Fatto Quotidiano invece è guidato da un direttore pregiudicato". E qui, come suo vezzo dialettico, ecco il colpo di scena. Quel "direttore pregiudicato", scrive ancora Renzi, "si chiama Marco Travaglio".

 

 


"In altre parole - riepiloga il leader di IV nonché direttore - lui è stato condannato penalmente in via definitiva, cosa che io non sarò mai. Ma non è per questo che lo disistimo: lo disistimo per il suo carico di odio che tutte le sere esprime in TV contro chi non la pensa come lui. In ogni caso se proprio dobbiamo dare le notizie diciamo che Il Riformista ha un direttore imputato, il Fatto Quotidiano ha un direttore condannato. Orgogliosi di essere diversi, anche in questo".