Ad alzo zero

Nicola Porro si scatena contro Gramellini: "Pistoleri a scuola colpa della Meloni?"

Il caso dei ragazzi di Rovigo che hanno sparato pallini di gomma in classe contro la prof fa parlare da molto tempo. Prima la vergogna, poi più recentemente l'incredibile promozione con 9 in condotta, dunque l'intervento del ministro Giuseppe Valditara, che ha chiesto di riconvocare il consiglio di classe che ha abbassato i voti in condotta, pur promuovendo i due studenti. Un caso dalle mille assurdità, insomma.

Un caso sul quale ha detto la sua anche Massimo Gramellini, firma del Corriere della Sera in fuga dalla Rai "meloniana". Qualche giorno fa, nella sua rubrica Caffè, ogni giorno in prima pagina sul quotidiano di Via Solferino, si diceva indignato per il nove in condotta. Scriveva che sembra bastare "chiedere scusa e scontare una minima pena afflittiva". Poi però aggiungeva: "Starei quasi per stupirmi, se non fosse che è lo stesso messaggio che da anni trasmette la classe politica, compresa quella parte che ieri si è indignata per il 9 in condotta".

 

E la classe politica che si era indignata per un voto inaccettabile, toh che caso, era soprattutto il centrodestra. Insomma, tra le righe Gramellini sembrava accostare il caso di Rovigo e il voto in condotta alle forze di maggioranza. Circostanza che ha scatenato Nicola Porro, il quale sul suo blog ha dato spazio a un durissimo intervento contro Gramellini. 

"Toh. Sta a vedere che ora se le aule diventano poligoni di tiro è colpa del governo Meloni. Ma bisogna ricordare a Gramellini che durante il rave party fu proprio una certa ala politica a mostrarsi indignata perché il governo aveva fatto sgomberare il campo", si ricorda. E ancora: "Di che stiamo parlando? A giudicare dai fatti è sempre una certa parte che se ne strafotte delle regole. In questa giungla di sentenze e verdetti, non esiste scuola, non esistono docenti, non esistono famiglie, nemmeno istituzioni. Abbiamo fallito tutti", conclude Serenella Bettin nel pezzo ospitato dal blog di Porro.