Francesca Albanese ne combina un'altra. Commentando l'assalto pro-Pal alla sede de La Stampa, la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati arriva a dire: "Prima di entrare qui - esordisce in riferimento al convegno 'Rebuild Justice-Ricostruire la giustizia di cui è stata ospite - ho avuto il solito confronto con la stampa italiana che mi ha detto che durante le proteste di ieri erano in sciopero. Però la notizia dell’assalto alla sede della Stampa di Torino l’hanno coperta. Perché non avete coperto anche quello che è successo a Genova e in altre 50 città con migliaia di persone scese in piazza?". Da qui la vergognosa sparata: "Io condanno fermamente ogni forma di violenza. È necessario che ci sia giustizia per quello che è successo alla sede della Stampa. Sono anni che dico che non bisogna commettere violenza nei confronti di nessuno. Al tempo stesso, che questo sia anche un monito alla stampa per tornare a fare il proprio lavoro cioè riportare i fatti. E se riescono a permetterselo anche fare un po’ di analisi e di contestualizzazione".
Parole "gravissime" per Fratelli d'Italia. "Che significa, 'do la solidarietà a La Stampa ma sia un monito'? - chiede Alfredo Antoniozzi indignato -. Le parole di Francesca Albanese sono molto gravi. Significa che i giornalisti italiani sono occupati da 'neo sionisti, nazisti, fascisti'? Qual è il monito? Che bisogna stare attenti a ciò che si scrive? Rimango veramente perplesso e basito".
E come lui, ferma condanna arriva anche dalla Lega. "È inquietante dare la solidarietà ai giornalisti de La Stampa vittime di un'aggressione para comunista e poi dire, 'che sia da monito': le parole di Francesca Albanese sono veramente inquietanti e il centrosinistra sta in silenzio. Qual è il significato? Che i giornalisti devono stare attenti a non criticare i pro Pal sennò poi subiscono le conseguenze?", tuona la deputata del Carroccio, Simona Loizzo.