"Sono cresciuto in una famiglia liberale. A casa nostra eravamo lettori del Giornale di Montanelli. Io sono cresciuto in un contesto liberale, democratico e cattolico. Nella vita tutto, ma non comunista". Matteo Bassetti si è raccontato nell'ultima puntata del podcast di Hoara Borselli. L'infettivologo ha spiegato di aver sempre considerato Silvio Berlusconi come un punto di riferimento: "Il mio idolo politicamente parlando e non solo rimane Silvio Berlusconi; per qualcuno è un difetto, per me è un faro. Quando lui è entrato in politica io ho pensato che quello potesse essere in qualche modo una soluzione. Rimango un grande fan di Silvio Berlusconi. Secondo me è stato un grandissimo imprenditore, un grandissimo politico, una grande persona".
Tra le rivelazioni di Matteo Bassetti, c'è anche il partito a cui ha destinato il suo primo voto: "Questa è una cosa che non ho mai detto: la prima volta che ho votato, nel 1989 alle elezioni europee, ho votato per Giorgio Almirante". Ma c'è da segnalare una piccola imprecisione cronologica. Lo storico leader dell'MSI era infatti scomparso il 22 maggio 1988 e non partecipò alle elezioni europee dell’anno successivo.
Infine, Matteo Bassetti non ha escluso una sua futura discesa in campo. "Ho avuto da questo Paese tanto, qualcosa bisogna restituirlo a questo Paese - ha confessato l'infettivologo -. Io credo che potrei rispondere presente e ne sarei anche contento, però sto bene dove sto".